Attenzione
Violenza sulle donne in aumento
Codice Rosa, incontro al Noa con la task force istituzionale e studenti. Conforti: battaglia di consapevolezza
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MASSA . I dati non incoraggiano e sono in aumento, ma la task force istituzionale messa in piedi dalla regione Toscana c'è e combatte quotidianamente anche in provincia il diffondersi della violenza di genere.
È stato un incontro per fare il punto della situazione sul fenomeno della violenza contro le donne e più in generale la violenza in tutte le sue forme, e ciò che più volte è stato rimarcato all'iniziativa “Codice rosa, le istituzioni a confronto” che si è svolto all'Ospedale Apuano ieri mattina, è che il problema è diffuso e complesso da affrontare.
Ma ad essere coinvolti per il superamento della «tragedia del nostro tempo», così è stata definita dalla presidente della commissione pari opportunità della regione Toscana, Rosanna Pugnalini, sono tantissimi soggetti. Solo nella provincia di Massa Carrara il Codice rosa, il percorso di accesso al pronto soccorso per tutte le vittime che hanno subito violenza a prescindere da genere o età, coinvolge ospedali, farmacisti, medici di base, consultori, forze dell'ordine, centri antiviolenza e servizi sociali. Durante l'iniziativa organizzata dall'azienda Usl Massa Carrara è stato presentato il video realizzato dai medici del Noa per sensibilizzare la cittadinanza al problema e lanciare un messaggio: «aiutateci ad aiutarvi».
«Le persone che subiscono violenza di qualsiasi forma non devono sentirsi sole» ha spiegato la dottoressa Susanna Salvetti, ideatrice del video che verrà diffuso sui social network. Gremito l'auditorium dell'ospedale in occasione dell'evento, che ha visto la partecipazione delle classi 1a e 5b del liceo Palma di Massa, la 5b dell'istituto Zaccagna di Carrara, la 5b dell'itis Galilei di Avenza – Carrara, la 3e del liceo scientifico Marconi di Carrara, la 4meccanici dell'istituto Meucci di Massa e la 3C dell'istituto alberghiero Minuto di Marina di Massa. Una platea definita «importante» dai rappresentanti delle istituzioni presenti all'incontro.
«Fondamentale che voi siate qua», ha esordito il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri. «Non basta operare con repressioni penali per risolvere il problema. A disposizione dell'autorità giudiziari ci sono 1000 nuovi braccialetti elettronici, che ogni mese per tre anni saranno pronti per controllare gli uomini maltrattanti. Ma dobbiamo lavorare sulla prevenzione, e voi in questo siete i protagonisti». Violenza sulle donne in aumento «ma la nota positiva – è intervenuto il procuratore capo Aldo Giubilaro - è che se ne parla maggiormente e per risolvere il problema è fondamentale collaborare affinché si diffonda una cultura del rispetto. L'obiettivo comune è che le generazioni future siano a riparo da questi fenomeni». A prendere ufficialmente un impegno nei confronti della cittadinanza è stato il prefetto di Massa Carrara, Enrico Ricci. «Questo tema implica una battaglia culturale. Nonostante si verifichi una diminuzione di molti reati, la violenza sulle donne è drammaticamente in aumento. In generale il fenomeno non conosce limiti geografici ed è sottodimensionato: buona parte delle violenze ancora non viene denunciata per paura di contraddire l'immagine della famiglia. Il protocollo sottoscritto nel 2015 in provincia ha dato vita ad una task force che presenta un quadro positivo del lavoro messo in atto dai soggetti coinvolti. L'obiettivo per il 2018 è rendere i tavoli di confronto periodici e trimestrali. L'impegno che mi assumo è quello di indirne uno per i primi mesi del 2018». In prima linea per affrontare il problema della violenza sulle donne, anche il sostituto procuratore del tribunale di Massa, Alessandra Conforti, più volte omaggiata dai presenti per il lavoro svolto in questo campo. «Dobbiamo sapere che non è solo la task force messa in campo dalla regione ad essere coinvolta in questa battaglia quotidiana – ha detto Conforti - lo siete anche voi e dovete esserne consapevoli».
È stato un incontro per fare il punto della situazione sul fenomeno della violenza contro le donne e più in generale la violenza in tutte le sue forme, e ciò che più volte è stato rimarcato all'iniziativa “Codice rosa, le istituzioni a confronto” che si è svolto all'Ospedale Apuano ieri mattina, è che il problema è diffuso e complesso da affrontare.
Ma ad essere coinvolti per il superamento della «tragedia del nostro tempo», così è stata definita dalla presidente della commissione pari opportunità della regione Toscana, Rosanna Pugnalini, sono tantissimi soggetti. Solo nella provincia di Massa Carrara il Codice rosa, il percorso di accesso al pronto soccorso per tutte le vittime che hanno subito violenza a prescindere da genere o età, coinvolge ospedali, farmacisti, medici di base, consultori, forze dell'ordine, centri antiviolenza e servizi sociali. Durante l'iniziativa organizzata dall'azienda Usl Massa Carrara è stato presentato il video realizzato dai medici del Noa per sensibilizzare la cittadinanza al problema e lanciare un messaggio: «aiutateci ad aiutarvi».
«Le persone che subiscono violenza di qualsiasi forma non devono sentirsi sole» ha spiegato la dottoressa Susanna Salvetti, ideatrice del video che verrà diffuso sui social network. Gremito l'auditorium dell'ospedale in occasione dell'evento, che ha visto la partecipazione delle classi 1a e 5b del liceo Palma di Massa, la 5b dell'istituto Zaccagna di Carrara, la 5b dell'itis Galilei di Avenza – Carrara, la 3e del liceo scientifico Marconi di Carrara, la 4meccanici dell'istituto Meucci di Massa e la 3C dell'istituto alberghiero Minuto di Marina di Massa. Una platea definita «importante» dai rappresentanti delle istituzioni presenti all'incontro.
«Fondamentale che voi siate qua», ha esordito il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri. «Non basta operare con repressioni penali per risolvere il problema. A disposizione dell'autorità giudiziari ci sono 1000 nuovi braccialetti elettronici, che ogni mese per tre anni saranno pronti per controllare gli uomini maltrattanti. Ma dobbiamo lavorare sulla prevenzione, e voi in questo siete i protagonisti». Violenza sulle donne in aumento «ma la nota positiva – è intervenuto il procuratore capo Aldo Giubilaro - è che se ne parla maggiormente e per risolvere il problema è fondamentale collaborare affinché si diffonda una cultura del rispetto. L'obiettivo comune è che le generazioni future siano a riparo da questi fenomeni». A prendere ufficialmente un impegno nei confronti della cittadinanza è stato il prefetto di Massa Carrara, Enrico Ricci. «Questo tema implica una battaglia culturale. Nonostante si verifichi una diminuzione di molti reati, la violenza sulle donne è drammaticamente in aumento. In generale il fenomeno non conosce limiti geografici ed è sottodimensionato: buona parte delle violenze ancora non viene denunciata per paura di contraddire l'immagine della famiglia. Il protocollo sottoscritto nel 2015 in provincia ha dato vita ad una task force che presenta un quadro positivo del lavoro messo in atto dai soggetti coinvolti. L'obiettivo per il 2018 è rendere i tavoli di confronto periodici e trimestrali. L'impegno che mi assumo è quello di indirne uno per i primi mesi del 2018». In prima linea per affrontare il problema della violenza sulle donne, anche il sostituto procuratore del tribunale di Massa, Alessandra Conforti, più volte omaggiata dai presenti per il lavoro svolto in questo campo. «Dobbiamo sapere che non è solo la task force messa in campo dalla regione ad essere coinvolta in questa battaglia quotidiana – ha detto Conforti - lo siete anche voi e dovete esserne consapevoli».
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