Il Tirreno

Carrara, storica Ferrovia Marmifera, recupero con l’aiuto degli studenti dello Zaccagna

Carrara, storica Ferrovia Marmifera, recupero con l’aiuto degli studenti dello Zaccagna

Gli aspiranti geometri dell’Istituto “Zaccagna” al lavoro sul tracciato

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CARRARA. Gli aspiranti geometri dell’Istituto “Zaccagna” al lavoro per mettere insieme la documentazione necessaria a far sì che il tracciato della marmifera ottenga il vincolo della Soprintendenza, il primo passo concreto verso il recupero dell’infrastruttura. Si perché grazie a una convenzione sull’alternanza scuola lavoro, approvato tra il Comune di carrara e l’istituto statale “Zaccagna”, Gabriele Fanelli, Asia Bongi, Naomi Chiariotti e Andrej Costantine Ciocoiu effettueranno misurazioni, rilievi e schedature che serviranno ad avviare con la Soprintendenza la verifica di interesse culturale per la Ferrovia Marmifera al fine della sua conseguente valorizzazione. «Si tratta di un progetto a lungo respiro sul quale abbiamo iniziato a lavorare sin dai primi giorni del nostro insediamento e che vorremmo concretizzare il prima possibile. Crediamo che il rilancio turistico della nostra città passi anche dal recupero e la riqualificazione del tracciato della Ferrovia Marmifera. Ringrazio per il contributo fondamentale e per l’impegno che stanno dando, gli studenti e gli insegnanti dell’istituto Zaccagna e i volontari e gli studiosi del Gruppo “Marmifera Express”» ha commentato il sindaco Francesco De Pasquale che ha partecipato alla presentazione della convenzione. «Non si può proteggere e recuperare un bene senza conoscerlo e questo progetto va nella direzione di un’indagine scientifica della specificità del tracciato della Marmifera. Questo ci darà modo di essere aggiornati e monitorati dal Ministero dei beni e delle attività culturali anche per l’opportunità di accedere a finanziamenti per questo tipo di beni» ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica Maurizio Bruschi. «Il progetto sarà triennale e nella prima fase riguarderà il raggiungimento del vincolo a tutela degli edifici storici: successivamente verranno rilevate porzioni di edifici e di territorio interessati dalla Ferrovia Marmifera anche con l’ausilio di droni e di sistemi satellitari» hanno spiegato il professor Michele Santini, insieme alla collega Daniela Lazzini, ammettendo che la stragrande maggioranza degli studenti conosce poco o per niente la storia del territorio in cui vive, una lacuna che questa iniziativa concorre a colmare. Al lavoro di reperimento della documentazione parteciperà anche il gruppo “Marmifera Express” composto da appassionati e studiosi che da anni si dedicano al recupero della Marmifera: «Per ora ci stiamo concentrando sul tratto tra il ponte di Ferro e la stazione di Ravaccione ma ricordo che lo scorso agosto, il Senato ha approvato un ordine del giorno che riconosceva il valore dell’intero tracciato» ha spiegato Pierfrancesco Dell’Amico membro del gruppo e attivista del Movimento 5 Stelle ricordando il fascino che questa infrastruttura ha esercitato anche sul cinema, dai fratelli Lumiere in poi. (c.ch.)

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