Il Tirreno

il lutto 

Novantenne si spara al petto perché era rimasto vedovo

Novantenne si spara al petto perché era rimasto vedovo

MASSA. Si è sparato una fucilata al torace perché non aveva più intenzione di vivere da quando la moglie lo aveva lasciato vedovo. Un lutto che lo aveva colpito due mesi fa e non gli aveva più...

1 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Si è sparato una fucilata al torace perché non aveva più intenzione di vivere da quando la moglie lo aveva lasciato vedovo. Un lutto che lo aveva colpito due mesi fa e non gli aveva più consentito di tornare a essere quella persona di sempre. Nonostante l’amore dei suoi figli, nonostante l’affetto di chi gli voleva bene. L’anziano, l’anno prossimo avrebbe compiuto 90 anni, prima di suicidarsi, si è vestito di tutto punto e ha scritto una lettera per chiedere scusa. E per spiegare quel suo gesto prima delle festività. Non se la sentiva di passarle senza la donna che gli era stata accanto fino a ottobre.

È stato il figlio a trovarlo senza vita. Ieri mattina. L’uomo era andato dal genitore perché era stato lui stesso a chiedergli di fare un passo a casa perché doveva dirgli delle cose importanti. Invece voleva soltanto essere trovato il prima possibile. Il figlio appena ha aperto la porta ha sentito l’odore della polvere da sparo e ha capito quello che era accaduto. È corso in cucina e ha visto il genitore accasciato sul tavolino. Ha chiamato il 118, ma il medico ha soltanto constatato il decesso mentre la polizia ha raccolto la lettera e le testimonianze dei congiunti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini