Il Tirreno

beni estimati 

Ieri il confronto tra gli avvocati Per la sentenza tempi lunghi

CARRARA. Un'udienzA durata oltre due ore, nonostante le parti avessero già depositato mesi fa pagine e pagine di memorie, con ricostruzioni storiche, atti notarili e pareri di esperti.È' ripreso ieri...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Un'udienzA durata oltre due ore, nonostante le parti avessero già depositato mesi fa pagine e pagine di memorie, con ricostruzioni storiche, atti notarili e pareri di esperti.

È' ripreso ieri mattina al Tribunale di Massa il processo di primo grado sui Beni Estimati che vede contrapposte da una parte 22 aziende del settore estrattivo, assistite dagli avvocati Sergio Menchini, Riccardo Diamanti e dall'altro l'amministrazione carrarese, rappresentata dall'avvocato Domenico Iaria coadiuvato per l'occasione dalla collega Marina Vannucci.

All'udienza ha assistito anche l'assessore al Marmo Alessandro Trivelli, al suo debutto nei panni del politico in un'aula di tribunale. Le aziende del lapideo rivendicano com'è noto la proprietà delle cave elencate nel celebre editto di Maria Teresa Cybo Malaspina mentre il comune è convinto che anche queste, come gli agri marmiferi, appartengano al suo patrimonio indisponibile e siano quindi pubbliche. In ballo ci sono 4 milioni di euro all'anno di canone di concessione, dal pagamento del quale i Beni Estimati sono ormai da qualche anno esentati, ma soprattutto la possibilità per queste cave di evitare le tanto temute aste, imposte dalla normativa europea per tutti i beni pubblici. Va detto che al di là del verdetto del processo di primo grado, le parti hanno già annunciato la volontà di proseguire la battaglia fino all'ultimo grado di giudizio. Per sapere come andrà a finire si dovrà comunque attendere la sentenza del giudice Paolo Puzone, che rappresenterà comunque un passaggio decisivo in una querelle legale destinata a durare anni: ieri mattina il togato si è riservato di pronunciarsi sulla natura delle cave citate nell'editto, rinviando a una fase successiva il parere su quali di queste siano da considerarsi effettivamente Bene Estimati.

«Sento di dover ringraziare il giudice – dice l’avvocato Sergio Menchini, che rappresenta Omya – è raro che si possano fare discussioni così lunghe, è stato ad ascoltare con pazienza ed attenzione». Il giudice si è riservato di pronunciare la sentenza. (l.r.d.; c.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa