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Carabiniere scopre spacciatore in auto, lo insegue e lo arresta

Carabiniere scopre spacciatore in auto, lo insegue e lo arresta

CARRARA . Erano da poco passate le 16.30 quando lunedì pomeriggio un carabiniere del nucleo investigativo del comando provinciale di Massa-Carrara, mentre fuori servizio con la propria auto lungo la...

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CARRARA . Erano da poco passate le 16.30 quando lunedì pomeriggio un carabiniere del nucleo investigativo del comando provinciale di Massa-Carrara, mentre fuori servizio con la propria auto lungo la via Aurelia era a Carrara, ha incrociato una berlina scura a bordo della quale viaggiava un nordafricano sospetto, molto somigliante a un soggetto da ricercare. Il militare non ci ha pensato due volte e, appena possibile, ha invertito la marcia mettendosi sulle tracce della vettura il cui conducente intanto, accortosi a sua volta della manovra, ha iniziato ad accelerare per allontanarsi, bruciando anche un semaforo rosso. Era iniziato un inseguimento che poteva essere pericoloso per automobiklisti e passanti e quindi è stato deciso di dargli la caccia ma senza mettere a rischio l’incolumità della collettività.

A quel punto il carabiniere, dopo aver dato l’allarme alla centrale operativa di Massa, ha continuato a seguire l’auto scura, mentre dalla parte opposta è giunta in suo aiuto una pattuglia del radiomobile di Carrara. Dopo pochi minuti il fuggitivo è stato fermato e, a conclusione degli accertamenti, i carabinieri hanno appurato che si trattava di un ventisettenne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora, clandestino e pluripregiudicato, sul cui conto gravava un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel mese di novembre dal gip del tribunale di Novara per spaccio di sostanze stupefacenti, e lo hanno quindi arrestato. Ultimate le operazioni di identificazione, l’uomo è stato condotto in carcere a Massa dove si trova adesso a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Questa mattina verrà interrogato - per rogatoria - nella casa circondariale di via Pellegrini dal giudice Alessandro Trinci. Lo straniero verrà difeso dall’avvocato Riccardo Balatri, che è stato nominato dopo il fermo. Per lui le accuse che arrivano da Novara sono pesanti. Un grosso giro di stupefacenti che vedeva il magrebino come unico e indiscusso boss dello spaccio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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