Gioco
indaga la polizia
Bambino picchiato Ha lividi sul corpo, portato al Noa
MASSA. Il bambino è arrivato al pronto soccorso del Noa pieno di ematomi ed escoriazioni. I segni che raccontavano le botte che era stato costretto a subire da qualcuno più grande di lui. O almeno...
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MASSA. Il bambino è arrivato al pronto soccorso del Noa pieno di ematomi ed escoriazioni. I segni che raccontavano le botte che era stato costretto a subire da qualcuno più grande di lui. O almeno questa è la sensazione di chi lo ha visitato. A portarlo all’ospedale alcuni parenti che non hanno saputo spiegare con chiarezza quello che era avvenuto, contraddicendosi più volte. Così il medico di turno ha avvertito il posto di polizia. E di fatto si è aperto un fascicolo per accertare cosa è avvenuto.
Il piccino - non ha ancora dieci anni ma di più non è possibile scrivere per mantenere la riservatezza del minore - era ridotto male. Nel senso che chi lo ha picchiato non è andato troppo per il sottile. Calci e pugni ne deve aver presi un bel po’ e forse è stato anche colpito con qualcosa di contundente. Tanto che è stato necessario trattenerlo per medicarlo e soprattutto per calmarlo, visto che era in stato di choc. Poi la polizia ha interrogato i suoi familiari che hanno raccontato una versione che deve essere valutata dagli inquirenti. Al momento nessuno è stato iscritto nel registro degli indagati, ma c’è da capire cosa è capitato a quel bimbo. Lui non ha raccontato nulla, piangeva per il dolore e basta.
I segni sembrano quelli di un maltrattamento, ma bisogna accertare se quanto racconta la famiglia è vero (è caduto più volte mentre giocava). Una versione che non convince, anche se è già successo in passato di prendere un abbaglio del genere. E perciò si procede con i piedi di piombo. Nonostante questo verranno messi in moto i servizi sociali. Sarà la polizia ad approfondire la vicenda nei prossimi giorni, nel frattempo il piccolo verrà curato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il piccino - non ha ancora dieci anni ma di più non è possibile scrivere per mantenere la riservatezza del minore - era ridotto male. Nel senso che chi lo ha picchiato non è andato troppo per il sottile. Calci e pugni ne deve aver presi un bel po’ e forse è stato anche colpito con qualcosa di contundente. Tanto che è stato necessario trattenerlo per medicarlo e soprattutto per calmarlo, visto che era in stato di choc. Poi la polizia ha interrogato i suoi familiari che hanno raccontato una versione che deve essere valutata dagli inquirenti. Al momento nessuno è stato iscritto nel registro degli indagati, ma c’è da capire cosa è capitato a quel bimbo. Lui non ha raccontato nulla, piangeva per il dolore e basta.
I segni sembrano quelli di un maltrattamento, ma bisogna accertare se quanto racconta la famiglia è vero (è caduto più volte mentre giocava). Una versione che non convince, anche se è già successo in passato di prendere un abbaglio del genere. E perciò si procede con i piedi di piombo. Nonostante questo verranno messi in moto i servizi sociali. Sarà la polizia ad approfondire la vicenda nei prossimi giorni, nel frattempo il piccolo verrà curato.
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