Il dolore
Carmen riabbraccia anche il padre e le due sorelle
Il commovente incontro in diretta ai “Fatti vostri”. Il papà Salvatore: è il più bel regalo della mia vita
VILLAFRANCA. La storia di Carmen Moncada, la donna che per tutta la sua vita ha cercato suo fratello Antonino, dopo la separazione in tenera età a causa dell’affidamento a diversi orfanotrofi, si arricchisce di un ennesimo capitolo. Carmen Moncada è stata invitata a raccontare la sua storia ai “Fatti Vostri”, contenitore mattutino di intrattenimento condotto da Giancarlo Magalli. In questa cornice ha ripercorso la sua grande forza di volontà nel provare a riunire la famiglia, dopo la morte della madre e la permanenza in carcere del padre, con una ricerca iniziata tra i 17 ed i 18 anni, con brevi pause in concomitanza con il primo matrimonio. Ritrovare Antonino era una priorità che Carmen si era prefissa, il pensiero che potesse essere da qualche parte e che potesse averla dimenticata o che il tempo stesso avesse contribuito ad opacizzare i ricordi. L'affidamento agli istituti dei fratelli Moncada infatti avviene da piccolissimi, 4 e 3 anni, con un susseguirsi di famiglie d'adozione diverse che ha reso ancora più difficile creare una comunicazione tra i due in quanto non venivano informati di questi spostamenti.
Gli appelli, nel corso degli anni, hanno trovato anche il supporto delle nuove forme di comunicazione, così sono passati dai programmi televisivi specializzati alla rete. E proprio da quest’ultima sono arrivati i risultati sperati, grazie anche all’intervento di una terza persona, “un angelo” come lo ha definto Carmen, riuscendo ad incontrarsi dieci giorni fa a Massa. Le parole di Carmen non sono mai state interrotte dall’emozione se non quando il conduttore Giancarlo Magalli, dopo averle posto la domanda se avesse già avuto la possibilità di incontrarli, ha fatto entrare in studio tutta la famiglia: il padre Salvatore, il fratello Antonino e le due sorelle, Cristina e Simona, di cui Carmen ha appreso l’esistenza solo successivamente. Un incontro emozionante, con il padre Salvatore che ha stretto la sua figlia maggiore dopo cinquant’anni, con un abbraccio che pareva non volesse sciogliersi. Come ammetterà successivamente anche Salvatore ha speso gran parte della sua vita a cercarla, senza risultati, tanto da fare temere che non si potesse più fare nulla, che la speranza di incontrarla nuovamente fosse solo un vago presagio.
Adesso, a 77 anni, ha potuto esaudire il suo desiderio, confessando a Magalli che questo ricongiungimento è “il più bel regalo della mia vita”. Una storia dickensiana, che cade a pennello in prossimità delle festività natalizie, di amore e di separazione, in cui a farla da padrone è la costanza e la voglia di non smettere di cercare la propria famiglia, di cullare il sogno di poterla vedere nuovamente riunita, lasciando che il tempo possa colmare tutti gli spazi vuoti che si sono accumulati in questi decenni. “Non vi separate mai più” ha accennato ironico Magalli, concludendo l’incontro.
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