Attenzione
Zucchero “benedice” i super ascensori per il Piagnaro
di Riccardo Sordi
Il bluesman: Pontremoli ormai è diventata la mia casa Grande festa, con tanto pubblico, panettone e vin brulè
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PONTREMOLI. Un grande pacco dono, con uno sfavillante fiocco rosso, da regalare a tutta la città. Era questo l’aspetto della porta d’ingresso della galleria che conduce ai due ascensori che collegano Porta Parma allo spiazzo del Castello del Piagnaro. Un regalo che è stato “spacchettato” ieri alla presenza di tante persone assiepate nello slargo intitolato a don Antonio Spinetti, anche attratte dal mercatino di Natale che si stava svolgendo nelle vie del centro storico. Quindi da ieri pomeriggio l'ascensore che collega Porta Parma con la sede del Museo delle Statue Stele è finalmente realtà. Un importante opera al servizio di cittadini e turisti che potranno raggiungere più agevolmente uno dei punti più panoramici della città e visitare, senza dover percorrere l’impegnativa salita del Piagnaro, l’affascinante Museo dedicato al popolo di pietra. Erano davvero in tanti ad assistere al taglio del nastro che ha visto tra i protagonisti il grande bluesman Zucchero Fornaciari ormai da tanti anni pontremolese d’adozione. Ma prima di procedere all'inaugurazione, il sindaco Lucia Baracchini ha accennato ad alcune delle tappe che hanno portato alla realizzazione dell'impianto ricordando imprese, tecnici e i vari amministratori, locali e regionali, (in particolare Caterina Rapetti, assessore alla cultura della giunta Gussoni) che hanno portato avanti questo importante e complesso progetto. «È stato un impegno che ha coinvolto tanti soggetti e tante realtà diverse. L‘augurio è che il nuovo percorso porti sempre più visitatori e cittadini nel castello per viverne, con spirito di appartenenza, la sua magica atmosfera». Mentre il sottosegretario Cosimo Maria Ferri con un po’ di emozione ha voluto ricordare come «l’idea dell’ascensore è nata a mio padre, Enrico Ferri, quando era sindaco», ed evidenziando come questo progetto sia stato portato avanti da varie amministrazione di diverso colore politico dimostrando che «quando si lavora assieme per il bene comune si portano a casa importati risultati». Ma senza dubbio la vera guest star della giornata è stato Zucchero salutato da un vero e proprio trionfo di applausi. «Pontremoli è divenuto ormai la mia casa, la mia fonte di ispirazione. Eppure ci sono venuto, quasi per caso, proprio sotto lo stimolo di Enrico Ferri. E da allora mi sono innamorato di questi luoghi anche perché i pontremolesi mi proteggono e se arriva un forestiero che gli domanda della casa di Zucchero rispondono: non lo so».
Il nuovo ascensore è un regalo per Pontremoli, ma in realtà si va oltre perché davvero è un’opera che permette il miglioramento dell’offerta turistico-culturale di tutto il territorio. E a testimoniarlo c’era la presenza di tante autorità come i sindaci di Bagnone, Carletto Marcone di Filattiera, Annalisa Folloni e di Fivizzano, Paolo Grassi, il prefetto di Massa Carrara, Enrico Ricci e i presidenti delle province di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti, e di La Spezia Giorgio Cozzani. Dopo la benedizione di padre Dario Ravera, il taglio del nastro da parte di Zucchero e la Musica Cittadina di Pontremoli che intonava l’inno d’Italia. Poi le prime, emozionanti salite all’interno dell’ascensore che ha poi condotto al castello del Piagnaro dove, oltre alle Statue Stele, i partecipanti erano attesi da vin brulè e panettone.
Il nuovo ascensore è un regalo per Pontremoli, ma in realtà si va oltre perché davvero è un’opera che permette il miglioramento dell’offerta turistico-culturale di tutto il territorio. E a testimoniarlo c’era la presenza di tante autorità come i sindaci di Bagnone, Carletto Marcone di Filattiera, Annalisa Folloni e di Fivizzano, Paolo Grassi, il prefetto di Massa Carrara, Enrico Ricci e i presidenti delle province di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti, e di La Spezia Giorgio Cozzani. Dopo la benedizione di padre Dario Ravera, il taglio del nastro da parte di Zucchero e la Musica Cittadina di Pontremoli che intonava l’inno d’Italia. Poi le prime, emozionanti salite all’interno dell’ascensore che ha poi condotto al castello del Piagnaro dove, oltre alle Statue Stele, i partecipanti erano attesi da vin brulè e panettone.
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