Il Tirreno

Massa, dalle volanti a cavaliere: al Ducale la gioia di Pelitti

di Benedetta Bianchi
Massa, dalle volanti a cavaliere: al Ducale la gioia di Pelitti

Arrivato a Massa-Carrara nell’81, ora gli è stato consegnato il riconoscimento. E Giubilaro: «Grazie alla presidente Failla che va in pensione»

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MASSA. Euro Pelitti arriva timidamente in prefettura accompagnato dalla moglie Tiziana Giannetti e dalla figlia Valentina, tutti e tre emozionati per il riconoscimento di cavaliere d’ordine «al merito della Repubblica italiana» che spetta all'ex agente carrarese.

Sovrintendente capo della Polizia di Stato oggi in pensione, Pelitti è entrato in servizio nel 1981; dopo i primi sei anni di attività a Pisa, è arrivato alla questura di Massa-Carrara dove ha prestato servizio prima nel reparto Volanti poi alla divisione anticrimine per guadagnarsi, infine, un incarico nell’ufficio di gabinetto.

Negli ultimi dieci anni è stato responsabile del posto di polizia all’ospedale di Massa fino al pensionamento arrivato lo scorso 17 luglio. Il cavaliere Pelitti dal 1975 è anche un volontario della Pubblica assistenza di Avenza ed è attualmente membro del consiglio di amministrazione dell’associazione di volontariato: a lui spetta la formazione dei nuovi volontari. Pelitti è stato insignito del titolo nel corso di una breve, ma solenne cerimonia accolto dal prefetto Enrico Ricci alla presenze delle più alte cariche civili, militari e religiose.

Francesco De Pasquale sindaco di Carrara, città natale di Pelitti, e il vicario del questore Ugo Angeloni hanno consegnato l’onorificenza d’ordine cavalleresco concessa dalla presidenza della Repubblica il 2 giugno. Il prefetto Ricci ha riconosciuto al cavalier Pelitti «il suo significativo percorso lavorativo ed umano svolto fino ad oggi; l’essere ancora in servizio per la comunità gli fa molto onore sia per l’impegno che mette in quel che fa sia per la formazione che dà ai giovani». Per Pelitti è il primo riconoscimento che, naturalmente, incornicerà, ma anche se «è una bella soddisfazione e fa sempre piacere, la cosa più importante è sempre essersi comportati bene nel corso della vita; non è la carta che conta – afferma il cavaliere – piuttosto il rapporto che si crea con le persone».

La cerimonia ufficiale è stata anche l’occasione per il prefetto di rivolgere gli auguri di buon Natale alle autorità e ai suoi collaboratori. Presenti, infatti, il procuratore Aldo Giubilaro, i rappresentanti delle forze dell’ordine, il vescovo della diocesi di Massa Carrara – Pontremoli Giovanni Santucci, alcuni sindaci dei comuni della provincia apuana. «Credo sia un bene unire il momento istituzionale ad un momento di festa; – ha aggiunto il prefetto Ricci – questo è il mio primo Natale a Massa-Carrara e ringrazio tutti per la collaborazione quotidiana e proficua, ma soprattutto gli amministratori locali dei piccoli comuni perché mi hanno insegnato che se chiama un sindaco significa che quel problema per lui è importante e, di conseguenza, lo è per i suoi cittadini. L’obiettivo è continuare a lavorare insieme per la cittadinanza» ha concluso il prefetto.

Il procuratore Giubilaro ha approfittato del momento per ringraziare Maria Cristina Failla, presidente del tribunale di Massa: «Questo è il suo ultimo Natale in attività, visto che tra qualche mese per lei arriverà il momento della pensione; ci mancherà per il lavoro che ha sempre svolto con grandissimo impegno».

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