Il dolore
il report
Sociale, 292 richieste di aiuto
Da inizio anno a ottobre i numeri di chi si è rivolto al Comune
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Le difficoltà economiche del territorio pesano come un macigno sulla situazione sociale del Comune di Carrara. È quanto emerge dal report sull’attività del Settore Sociale presentato dall’assessora Anna Galleni alla commissione presieduta da Tiziana Guerra (M5S). Il tasso di disoccupazione in ascesa al 16, 6%, quello di occupazione in calo al 57, 5% (dati 2016), il reddito medio più basso in Toscana e la preoccupante instabilità familiare – a Carrara si registra il numero più alto della provincia di divorziati – sono tutti fattori che contribuiscono all’impoverimento della popolazione. Se a questo si aggiunge che il rapporto percentuale tra over 65 anni e under 14 è superiore alla media italiana, che gli aiuti per le spese di abitazione sono altissimi e anche la situazione dei minori presenta forti criticità, è facile immaginare quale sia il carico sul Sociale. Un dato su tutti: dall’inizio dell’anno a ottobre, gli accessi al segretariato Sociale sono stati 292, la metà per aiuti economici l’altra metà per il contributo all’affitto. Nonostante le tante difficoltà, l’assessora ha rivendicato il lavoro svolto fin qui: dalla convenzione con Apuafarma alla modifica del bando per gli alloggi Erp senza dimenticare i finanziamenti che il settore si è aggiudicato, sempre tramite bandi, come il progetto D. i. a. n. a che permetterà la realizzazione del Pur e quello per gli investimenti sociali. In risposta alle polemiche sollevate dall’opposizione, Galleni ha precisato che i contributi stanziati per il 2017 dalla Regione Toscana per centri anti-violenza e case rifugio sul territorio non sono 35.000 euro, come sostenuto da Roberta Crudeli (Pd), bensì 8. 308 euro, già destinati con determina. Quanto al nuovo sportello della Doganella, l’assessora ha puntualizzato che la scelta di affidarlo a Cif Onlus è stata fatta da Erp e che dunque non si tratta di uno sportello secondario del Centro Anti-Violenza. Il bando per il Centro Anti-Violenza, ha aggiunto l’assessora, è in via di definizione e la gestione sarà assegnata in piena trasparenza. Lo “Sportello Rosa” è invece un progetto in divenire: l’idea è quella di ubicarlo all’interno del Comune e destinarlo alla sola informazione. Questo servizio, una volta definito, andrà a bando. (c.ch.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
