Sicurezza
L’iniziativa degli studenti dell’istituto fermi
Biscotti per aiutare gli orfani siriani
MASSA. Vendere dolci per costruire un orfanotrofio a Kobane. L’incredibile ma concreto progetto è partito grazie alla volontà dei ragazzi e delle ragazze del liceo scientifico Enrico Fermi, che in...
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MASSA. Vendere dolci per costruire un orfanotrofio a Kobane. L’incredibile ma concreto progetto è partito grazie alla volontà dei ragazzi e delle ragazze del liceo scientifico Enrico Fermi, che in questi giorni tra le mura dell’istituto massese hanno dato vita a una raccolta fondi per finanziare “L’arcobaleno di Alan – un luogo di studio e di vita per gli orfani e i bimbi di Kobane”.
Dedicato ad Alan Kurdi, il piccolo di etnia curda siriana divenuto tristemente il simbolo della crisi europea dei migranti dopo la sua morte per annegamento nel disperato tentativo di raggiungere le spiagge europee, l’orfanotrofio è in cantiere dal gennaio del 2016 grazie al comitato di ricostruzione di Kobane, e i lavori, interrotti pochi mesi fa a causa della mancanza di fondi, dovrebbero concludersi entro l’anno.
A voler contribuire alla realizzazione del centro – che oltre all’orfanotrofio prevede un asilo e una scuola – ci sono anche i giovani del liceo Fermi, che nonostante i quasi quattromila chilometri di distanza tra la città a nord della Siria e il comune di Massa, hanno voluto comunque partecipare attivamente all’iniziativa, attraverso la vendita di torte e biscotti il cui ricavato verrà devoluto al progetto. A causa della guerra, infatti, a Kobane si contano 872 orfani di un solo genitore e 62 di entrambi i genitori. La struttura in fase di costruzione nella parte su orientale della città, sorge su un terreno di 715 mq e dispone di tre piani, con sale per seminari, tra cui un’aula computer, un laboratorio e una sala comune. Secondo le stime andrà ad ospitare dai 500 ai 600 alunni e oltre all’educazione scolastica darà l’opportunità di imparare una professione.
Per informazioni ed eventuali donazioni contattare bimbidikobane@uikionlus. com/ www. bimbidikobane. com.
Dedicato ad Alan Kurdi, il piccolo di etnia curda siriana divenuto tristemente il simbolo della crisi europea dei migranti dopo la sua morte per annegamento nel disperato tentativo di raggiungere le spiagge europee, l’orfanotrofio è in cantiere dal gennaio del 2016 grazie al comitato di ricostruzione di Kobane, e i lavori, interrotti pochi mesi fa a causa della mancanza di fondi, dovrebbero concludersi entro l’anno.
A voler contribuire alla realizzazione del centro – che oltre all’orfanotrofio prevede un asilo e una scuola – ci sono anche i giovani del liceo Fermi, che nonostante i quasi quattromila chilometri di distanza tra la città a nord della Siria e il comune di Massa, hanno voluto comunque partecipare attivamente all’iniziativa, attraverso la vendita di torte e biscotti il cui ricavato verrà devoluto al progetto. A causa della guerra, infatti, a Kobane si contano 872 orfani di un solo genitore e 62 di entrambi i genitori. La struttura in fase di costruzione nella parte su orientale della città, sorge su un terreno di 715 mq e dispone di tre piani, con sale per seminari, tra cui un’aula computer, un laboratorio e una sala comune. Secondo le stime andrà ad ospitare dai 500 ai 600 alunni e oltre all’educazione scolastica darà l’opportunità di imparare una professione.
Per informazioni ed eventuali donazioni contattare bimbidikobane@uikionlus. com/ www. bimbidikobane. com.
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