Il Tirreno

Accusato di abusi sulla figlia: prosciolto

Accusato di abusi sulla figlia: prosciolto

Il gup non ha ritenuto sufficienti i racconti della madre e della famiglia affidataria. Lui si è commosso

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MASSA CARRARA. L’accusa era infamante, tanto che l’uomo, un settantenne, era caduto in depressione credendo di non riuscire a far capire che quello che diveva di lui la sua ex moglie era solo una montagna di bugie. Così quando ieri il gup Ermanno De Mattia lo ha prosciolto dal reato di violenza sessuale nei confronti della figlia si è commosso e ha abbracciato i suoi familiari.

Una brutta storia Lui settanta anni compiuti, la compagna quaranta. Trent’anni di differenza all’inizio sembravano un ostacolo che si poteva superare con amore e comprensione, invece con il passare dei mesi la luna di miele si è sciolta come neve al sole di agosto. I due litigavano spesso, anzi litigavano sempre. Tanto che dopo un po’ hanno deciso che per il bene di tutti e due era meglio separarsi. Incontrano gli avvocati e cominciano a parlare delle cose da dividersi. Non c’è accordo. Anche perché lei a un certo punto presenta denuncia agli assistenti sociali per presunti abusi sessuali del padre alla bimba. Accusa pesante, accusa che poteva rovinare il settantenne. Soprattutto moralmente. Invece non è mai emerso nulla dalle perizie mediche e da quelle degli psicologi. La piccola però è stata tolta lo stesso alla famiglia anche perché la madre aveva anche tentato il suicidio. E il padre vista quella denuncia non poteva prenderla con sé. Viene deciso di dare la bambina a una famiglia affidataria. Ed è proprio uno dei due genitori affidatari che dopo poco presenta un’ulteriore denuncia dicendo che la piccola aveva subito abusi. Ma anche nell’incidente probatorio e dall’interrogatorio protetto non emerge nulla di concreto. Il tribunale dei minori in ogni caso ha disposto di allontanare il padre dalla piccina (ormai non la vede da tre anni). Davanti al gup Ermanno De Mattia la difesa del settantenne, l’avvocato Fanny Isoppi, ha sottolineato l’assenza di prove. Le uniche fondamenta erano i racconti della madre affidataria. E così è stato prosciolto. L’uomo ha figli da un altro matrimonio e sono loro che lo hanno sempre appoggiato. Adesso chiederà di poter riabbracciare la bimba.

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