Il Tirreno

Due rapine e la rissa, in centro regna la paura

Danilo D'Anna
Due rapine e la rissa, in centro regna la paura

Massa, gli episodi sono avvenuti nel giro di una decina di giorni. Un comitato per blindare le feste di Natale e Capodanno

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MASSA. Ma cosa succede a Massa? In dieci giorni si sono consumate due rapine ed è scoppiata una rissa che ha coinvolto una decina di giovani. Tutto avvenuto nel centro storico, a distanza di pochi metri. Le rapine, a una farmacia (la Vinciguerra) e a un rappresentante di preziosi, alla luce del giorno. Una serie di episodi del genere a distanza di pochi giorni uno dall’altro non si ricordava da tempo, nel cuore della città poi non si era mai vista. Tanto che verrà proclamato una sorta di allarme sicurezza e verranno decise delle misure di repressione drastiche nel prossimo comitato che si terrà in prefettura. In vista anche dei controlli che polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani faranno per blindare le feste di Natale e Capodanno. Insomma, da una parte il terrorismo dall’altra la microcriminalità.

La rapina in farmacia. Era mezzogiorno di sabato 2 dicembre quando un uomo è entrato nella farmacia Vinciguerra, in via Ghirlanda. Ha mostrato un rigonfiamento nella tasca della felpa e ha detto di avere un’arma. Le due dottoresse che erano dietro al bancone gli hanno consegnato tutto l’incasso: 1.500 euro. Lui è scappato e per qualche ora ha fatto perdere le sue tracce. Ma mentre la polizia indagava il malvivente commetteva un errore e veniva arrestato dai carabinieri del radiomobile di Carrara, che dopo avergli stretto le manette ai polsi hanno scoperto che stava progettando altri colpi. Ancora nel centro storico. La scena era stata tremenda, soprattutto per le due titolari della rivendita di medicinali, che sono rimaste sotto choc e quasi paralizzate dalla paura. Sembrava un bandito solitario, invece quello era solo l’inzio di un’escalation di microcriminalità che da dieci giorni a questa parte lascia perplessi i cittadini.

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Rissa in piazza. In piazza Mercurio nella tarda serata di domenica 10 dicembre c’è stata una rissa. Un gruppo di cinque o sei ragazzi ha picchiato un coetaneo e poi uno di loro se l’è presa con il titolare di un bar che voleva mettere fine alla zuffa. Il giovane è finito al pronto soccorso con un brutto trauma alla mandibola per un calcio che ha preso mentre era riverso in terra. Il branco che si è accanito contro di lui è scomparso, facendo perdere le tracce. Sono state le persone che hanno assistito alla rissa ad avvertire le forze dell’ordine ed è intervenuta una volante della polizia. Ma gli agenti hanno potuto soltanto accompagnare il ferito al Noa, poi lo hanno interrogato per cercare di capire quali fossero i motivi della lite. Il ragazzo però ha detto di non saperlo, anche perché conosceva poco i suoi aggressori. Ma ha dato delle indicazioni che potrebbero essere utili a riconoscere la gang. Tutti sulla ventina e particolarmente alterati dall’abuso di alcolici. Per ora non sono stati individuati. Forse le telecamere disseminate nel centro storico potrebbero aiutare le forze dell’ordine a fare chiarezza, ma ci vorrà comunque del tempo. A meno che qualcuno non dia una mano agli inquirenti. Anche sabato 9 la serata, pur non registrando episodi gravi come quello di domenica, non è stata proprio proprio tranquilla: vandali hanno rotto i portavasi e hanno buttato in terra le piante che si trovano nei pressi della galleria. Tra qualche settimana polizia e carabinieri saranno presenti per evitare che succedano cose del genere.

Rapina al rappresentante. L’ultimo episodio martedì 12 dicembre, nel pomeriggio, quando erano da poco passate le 15: il rappresentante di preziosi è uscito dalla gioielleria e ha avuto soltanto il tempo di mettere la valigia con l’oro sul sedile posteriore della sua Range Rover. Mentre stava sistemando la borsa un uomo da dietro lo ha strattonato e poi con una spinta lo ha fatto cadere in terra. Ha infilato un braccio nell’abitacolo e ha afferrato il piccolo tesoro che si trovava nel suv; è salito senza casco sullo scooter guidato da un complice ed è sparito insieme a lui. In direzione Viareggio. Il motociclo però è stato abbandonato poco dopo e probabilmente la coppia è salita su un’auto di grossa cilindrata per depistare le forze dell’ordine. Una rapina stile film poliziottesco anni Settanta, quella che si è consumata in largo Matteotti. Il rappresentante di preziosi era venuto a Massa per incontrare i titolari della gioielleria Lupoli. Probabilmente è stato seguito dai malviventi, che devono aver visto la valigia tipica di chi trasporta monili e quindi lo hanno pedinato da lontano. I carabinieri stanno ancora cercando i rapinatori, anche perché secondo il racconto del rappresentante quello che lo ha aggredito aveva anche una pistola (ha visto il calcio spuntare dai pantaloni). L’uomo è stato medicato su un’ambulanza, arrivata in largo Matteotti quando si è capito che per lo spavento faceva fatica a riprendersi. E dopo è stato trasportato al Noa per degli accertamenti: aveva male a una spalla e si temeva una frattura, che poi è stata smentita dalle radiografie.
 

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