Attenzione
«Noi giovani medici precari e sottopagati»
L’amaro sfogo della dottoressa Ilaria Bianchini alla “Giornata” dell’Ordine: sarà fondata una sezione giovanile
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MASSA-CARRARA. Si è celebrata alla Camera di Commercio di Carrara la “Giornata del Medico”. In apertura, il presidente dell’Ordine dei medici di Massa-Carrara, Carlo Manfredi ha ricordato che «l’approvazione dei nuovi farmaci deve seguire un iter rigoroso e completo per garantire efficacia e tollerabilità». E ha aggiunto: «Sono state recentemente introdotte procedure più snelle e veloci per accelerare lo sviluppo di farmaci per le malattie più gravi o in fase avanzata per le quali mancano cure efficaci. I dati sull’efficacia e sulla sicurezza che si ricavano accelerando gli studi sono spesso troppo fragili e incerti. Anche le persone con malattia grave e in pericolo di vita è auspicabile che dispongano di farmaci approvati con prove preliminari di efficacia sufficientemente solide. Non possono accontentarsi di speranze senza una base minima di fondamento. Per rispondere alle attese dei pazienti che hanno necessità impellente di terapie non dilazionabili a causa dell’avanzare di gravi malattie, il decreto 7 settembre 2017 ha stabilito che su proposta dei medici ricercatori o dei clinici che seguono i pazienti, previa acquisizione del parere favorevole del Comitato Etico venga concesso gratuitamente con onere a carico dei produttori l’impiego di farmaci cha abbiano superato positivamente almeno la prima o fase del loro sviluppo. Il Decreto rispetta i diritti di chi spera nell’aiuto di nuovi trattamenti quando non ha più molto tempo di fronte a se ed evita di incorrere nel terribile rischio di inseguire illusorie speranze».
Il presidente della Commissione Odontoiatri dott Corrado Stefani ha parlato della deontologia del medico, la branca della filosofia che stabilisce il comportamento cui deve attenersi il professionista. Questo comportamento deve essere consono ai principi universali dell’ Etica.
Cosimo Ferri: non sottovalutare l’abusivismo. Il Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri ha inviato un messaggio ai partecipanti alla Giornata del Medico nel quale ha sottolineato che si tratta di «una preziosa occasione per celebrare la professionalità del medico, che rimane nel vissuto dei pazienti, delle persone e della società un punto di riferimento imprescindibile». Ha inoltre richiamato l’attenzione sul fatto che non deve passare in secondo piano «il tema dell’esercizio abusivo della professione sanitaria: talvolta, si verificano casi di medici, di odontoiatri o di altri professionisti che, privi di titoli abilitativi, esercitano le professioni sanitarie mettendo a repentaglio la salute e i diritti dei cittadini. In questo contesto si inserisce il disegno di legge in tema di esercizio abusivo della professione. La vera battaglia, tuttavia, si deve giocare sul terreno della cultura della legalità».
In rappresentanza del Sindaco del comune di Carrara la Dott.ssa Elisa Serponi Presidente della Commissione 1 delle politiche della Salute e, per Massa, l’assessore al bilancio dott. Giovanni Rutili che hanno rivolto un saluto ai partecipanti alla Giornata del Medico
L’appello di una dottoressa: in grave difficoltà noi neolaureati. La dottoressa Ilaria Bianchini, prima di prestare giuramento, ha letto un appello per segnalare la grave situazione nella quale versano i neo laureati iscritti all’Ordine dei Medici di cui riportiamo i brani più significativi.
«Lo scorso martedì - ha raccontato c’è stato il test nazionale per l’ingresso alle scuole di specializzazione mediche a cui la maggior parte di noi giovani ha partecipato. I numeri sono a dir poco imbarazzanti: circa 6000 posti per circa 15000 candidati in tutta Italia. Senza fare calcoli troppo complessi si può facilmente dedurre che 8000 giovani non avranno la possibilità di completare la propria formazione. A questi 8000 vanno tolti coloro che accetteranno le scarsissime borse finanziate dalle regioni per il corso di formazione specifica in Medicina Generale. Il test d’ingresso al suddetto corso si è tenuto ad ottobre: in Toscana si sono presentati 928 candidati per 80 borse. Ci sono colleghi che sono al 3°-4° tentativo di entrare nel corso di medicina generale: non sono colleghi ignoranti o incapaci, sono gli stessi colleghi che vi sostituiscono quando siete in vacanza, che magari lavorano nelle unità di emergenza, nelle continuità assistenziali, negli istituti penitenziari. Tra di noi sicuramente ci sarà chi, più capace, in questo mese prenderà servizio come specializzando o come corsista di medicina generale, e a loro vanno la mia ammirazione e l’augurio per un percorso felice. Ma gli altri di noi, che abbiamo tutti conseguito una laurea, un’abilitazione professionale, che facciamo parte di un ordine professionale, non siamo manovalanza da sfruttare e da considerare come falliti incapaci».
E ha aggiunto: «Tutti ci siamo laureati, chi con voti migliori chi meno, tutti ci siamo abilitati, tutti siamo adeguati a svolgere l’arte della medicina. Sono sicura che ognuno di voi, indipendentemente dalla media voti all’università o dalla capacità di risolvere quesiti in un test, ha rappresentato e continua a rappresentare un punto di riferimento per i propri pazienti, per i loro familiari e per la comunità. Pensate a come vi sareste sentiti se in diverse occasioni un quiz vi avesse continuato a restituire l’idea che non siete adeguati a fare questo mestiere, e che oltre questi quiz non ci sia via di uscita, se non una vita nel precariato, o l’emigrazione all’estero, o l’abbandono della professione».
«Poche speranze per i medici esclusi». «Sì perché - ha proseguito la dottoressa Bianchini - le prospettive che si aprono per i giovani medici esclusi dai percorsi di formazione lasciano davvero poco da sperare. Si tratta principalmente di prestazioni occasionali e “a chiamata”, che, visto l’alto numero di medici senza occupazione, saranno sempre più rare, sottopagate e umilianti. Questa settimana ho ricevuto la telefonata di un’amica siciliana che vuole trasferirsi in Toscana perché sostiene che nella sua regione, le sostituzioni non vengono pagate o vengono pagate pochissimo perché considerate un onore, una stellina da appendere sulla divisa. E potrei elencarvi numerose altre situazioni a dir poco incredibili segnalate dai colleghi nel gruppo facebook “Giovani Medici antisfruttamento”. Infatti, come se non bastasse, non mancano gli avvoltoi pronti a trarre vantaggio da questa situazione: leggo di case di cura che pretendono guardie estenuanti con paghe orarie di gran lunga inferiori a quelle previste per mestieri meno qualificati e privi di responsabilità, e ancora squadre di Basket che offrono pizza e birra a fine partita come compenso per la copertura medica. E così occhi e gambe quando ci troveremo a ricoprire l’incarico di sostituto di Guardia Medica, dove tra lavandini arrugginiti e roditori da compagnia dovremo prenderci carico, in solitaria, dei più disparati pazienti, fare domiciliari da soli o restare da soli in sede, perché non lasciare scoperta la postazione di guardia è più importante della nostra stessa vita. E tu, donna che non ti porti il padre o il fidanzato in guardia medica diventi un’incosciente, perché ci sono in media 10 denunce l’anno per aggressione e perché avresti dovuto saperlo, che per fare il medico saresti dovuta nascere Chuck Norris».
Nasce la “sezione giovani”. «Da parte nostra, con il preziosissimo appoggio del presidente Manfredi, che come pochi altri ha dimostrato di avere coscienza e interesse riguardo il problema del futuro di noi giovani medici, provvederemo nelle prossime settimane a fondare le basi per una sezione Giovani all’interno dell’ordine dei medici di Massa- Carrara, con lo scopo di esaminare e studiare insieme le differenti criticità e le possibili soluzioni, coordinare le iniziative di protesta e denunciare le situazioni di sfruttamento», ha concluso la dottoressa Bianchini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il presidente della Commissione Odontoiatri dott Corrado Stefani ha parlato della deontologia del medico, la branca della filosofia che stabilisce il comportamento cui deve attenersi il professionista. Questo comportamento deve essere consono ai principi universali dell’ Etica.
Cosimo Ferri: non sottovalutare l’abusivismo. Il Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri ha inviato un messaggio ai partecipanti alla Giornata del Medico nel quale ha sottolineato che si tratta di «una preziosa occasione per celebrare la professionalità del medico, che rimane nel vissuto dei pazienti, delle persone e della società un punto di riferimento imprescindibile». Ha inoltre richiamato l’attenzione sul fatto che non deve passare in secondo piano «il tema dell’esercizio abusivo della professione sanitaria: talvolta, si verificano casi di medici, di odontoiatri o di altri professionisti che, privi di titoli abilitativi, esercitano le professioni sanitarie mettendo a repentaglio la salute e i diritti dei cittadini. In questo contesto si inserisce il disegno di legge in tema di esercizio abusivo della professione. La vera battaglia, tuttavia, si deve giocare sul terreno della cultura della legalità».
In rappresentanza del Sindaco del comune di Carrara la Dott.ssa Elisa Serponi Presidente della Commissione 1 delle politiche della Salute e, per Massa, l’assessore al bilancio dott. Giovanni Rutili che hanno rivolto un saluto ai partecipanti alla Giornata del Medico
L’appello di una dottoressa: in grave difficoltà noi neolaureati. La dottoressa Ilaria Bianchini, prima di prestare giuramento, ha letto un appello per segnalare la grave situazione nella quale versano i neo laureati iscritti all’Ordine dei Medici di cui riportiamo i brani più significativi.
«Lo scorso martedì - ha raccontato c’è stato il test nazionale per l’ingresso alle scuole di specializzazione mediche a cui la maggior parte di noi giovani ha partecipato. I numeri sono a dir poco imbarazzanti: circa 6000 posti per circa 15000 candidati in tutta Italia. Senza fare calcoli troppo complessi si può facilmente dedurre che 8000 giovani non avranno la possibilità di completare la propria formazione. A questi 8000 vanno tolti coloro che accetteranno le scarsissime borse finanziate dalle regioni per il corso di formazione specifica in Medicina Generale. Il test d’ingresso al suddetto corso si è tenuto ad ottobre: in Toscana si sono presentati 928 candidati per 80 borse. Ci sono colleghi che sono al 3°-4° tentativo di entrare nel corso di medicina generale: non sono colleghi ignoranti o incapaci, sono gli stessi colleghi che vi sostituiscono quando siete in vacanza, che magari lavorano nelle unità di emergenza, nelle continuità assistenziali, negli istituti penitenziari. Tra di noi sicuramente ci sarà chi, più capace, in questo mese prenderà servizio come specializzando o come corsista di medicina generale, e a loro vanno la mia ammirazione e l’augurio per un percorso felice. Ma gli altri di noi, che abbiamo tutti conseguito una laurea, un’abilitazione professionale, che facciamo parte di un ordine professionale, non siamo manovalanza da sfruttare e da considerare come falliti incapaci».
E ha aggiunto: «Tutti ci siamo laureati, chi con voti migliori chi meno, tutti ci siamo abilitati, tutti siamo adeguati a svolgere l’arte della medicina. Sono sicura che ognuno di voi, indipendentemente dalla media voti all’università o dalla capacità di risolvere quesiti in un test, ha rappresentato e continua a rappresentare un punto di riferimento per i propri pazienti, per i loro familiari e per la comunità. Pensate a come vi sareste sentiti se in diverse occasioni un quiz vi avesse continuato a restituire l’idea che non siete adeguati a fare questo mestiere, e che oltre questi quiz non ci sia via di uscita, se non una vita nel precariato, o l’emigrazione all’estero, o l’abbandono della professione».
«Poche speranze per i medici esclusi». «Sì perché - ha proseguito la dottoressa Bianchini - le prospettive che si aprono per i giovani medici esclusi dai percorsi di formazione lasciano davvero poco da sperare. Si tratta principalmente di prestazioni occasionali e “a chiamata”, che, visto l’alto numero di medici senza occupazione, saranno sempre più rare, sottopagate e umilianti. Questa settimana ho ricevuto la telefonata di un’amica siciliana che vuole trasferirsi in Toscana perché sostiene che nella sua regione, le sostituzioni non vengono pagate o vengono pagate pochissimo perché considerate un onore, una stellina da appendere sulla divisa. E potrei elencarvi numerose altre situazioni a dir poco incredibili segnalate dai colleghi nel gruppo facebook “Giovani Medici antisfruttamento”. Infatti, come se non bastasse, non mancano gli avvoltoi pronti a trarre vantaggio da questa situazione: leggo di case di cura che pretendono guardie estenuanti con paghe orarie di gran lunga inferiori a quelle previste per mestieri meno qualificati e privi di responsabilità, e ancora squadre di Basket che offrono pizza e birra a fine partita come compenso per la copertura medica. E così occhi e gambe quando ci troveremo a ricoprire l’incarico di sostituto di Guardia Medica, dove tra lavandini arrugginiti e roditori da compagnia dovremo prenderci carico, in solitaria, dei più disparati pazienti, fare domiciliari da soli o restare da soli in sede, perché non lasciare scoperta la postazione di guardia è più importante della nostra stessa vita. E tu, donna che non ti porti il padre o il fidanzato in guardia medica diventi un’incosciente, perché ci sono in media 10 denunce l’anno per aggressione e perché avresti dovuto saperlo, che per fare il medico saresti dovuta nascere Chuck Norris».
Nasce la “sezione giovani”. «Da parte nostra, con il preziosissimo appoggio del presidente Manfredi, che come pochi altri ha dimostrato di avere coscienza e interesse riguardo il problema del futuro di noi giovani medici, provvederemo nelle prossime settimane a fondare le basi per una sezione Giovani all’interno dell’ordine dei medici di Massa- Carrara, con lo scopo di esaminare e studiare insieme le differenti criticità e le possibili soluzioni, coordinare le iniziative di protesta e denunciare le situazioni di sfruttamento», ha concluso la dottoressa Bianchini.
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