Il lutto
In 600 bloccati per tre ore sul treno a causa del “gelicidio”
di Libero Red Dolce
I passeggeri lamentano di avere avuto informazioni tardive L’azienda: «Evento improvviso, non si può prevedere»
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PONTREMOLI. È stato l’imprevedibile “gelicidio” a fermare per quasi quattro ore 600 passeggeri diretti sul treno 2202, Pisa - Bergamo, alla stazione di Pontremoli. Il treno è arrivato puntuale a Pontremoli alle 19,50 di domenica ma arrivato lì si è dovuto fermare. E il motivo è appunto il famigerato gelicidio, un fenomeno atmosferico per il quale l’acqua piovana, cadendo con temperatura inferiore a 0 °C (ma ancora liquida), si congela rapidamente a contatto degli oggetti colpiti, rivestendo tutto di ghiaccio liscio e limpido. La gelata fulminea insomma non avrebbe lasciato scampo agli strumenti. «È un fenomeno che si presenta in modo istantaneo quindi improvvisamente ed è perciò complicato prevenire» ha detto Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale di Rete ferroviaria italiana.
Il ghiaccio si è formato sui cavi nel tratto in zona Borgotaro, impedendo il passaggio della corrente che alimenta le motrici e dunque determinando lo stop di tutti i convogli che transitavano in entrambi i sensi di marcia. Ma molti passeggeri, infuriati, lamentano che queste informazioni sono arrivate in ritardo e con poca precisione. Così a un certo punto una nutrita delegazione dei viaggiatori è andata a lamentarsi con la polizia ferroviaria. Trenitalia, dicono, si è fatta viva soltanto due ore dopo l’arresto del treno e il capotreno avendo finito il turno non era più presente.
Ssul posto sono arrivati i carabinieri di Pontremoli, alcuni agenti della Polfer, e un dipendente Trenitalia che pur non essendo reperibile è stato mobilitato per assistere i viaggiatori. Unico rappresentante della società in quel momento, ha dovuto gestire la situazione e dare spiegazioni ai passeggeri bloccati.
All’inizio si è provato a organizzare il viaggio con i bus sostituivi ma non è stato possibile attivarli erano tutti impegnati per turismo in giro. «Sono stati forniti tra Pontremoli e Berceto 250 cestini per l’assistenza e avevano portato le coperte che per fortuna non sono servite perché il treno era riscaldato», spiegano dalle Ferrovie.
Alla fine un treno a gasolio trasporterà, per mancanza di posti e per problemi di coincidenze, solo i passeggeri diretti a Parma. Gli altri sono risaliti sul treno che, muovendosi alle 23,48 di domenica, li avrebbe portati a destinazione ma cambiando direzione con un giro che passa da Firenze, Bologna per poi raggiungere Milano o Bergamo. Tempi incerti. Da lì alcuni viaggiatori hanno preso il taxi mentre altri hanno chiamato amici e parenti. Trenitalia spiega che verrà riconosciuto il rimborso integrale del biglietto, e non la sola indennità del 50% prevista dalla normativa europea. Le modalità per ricevere l’indennità, anche per i treni regionali, sono consultabili sul sito trenitalia.com e FsNews.it
ALTRO SERVIZIO A PAG. 9
Il ghiaccio si è formato sui cavi nel tratto in zona Borgotaro, impedendo il passaggio della corrente che alimenta le motrici e dunque determinando lo stop di tutti i convogli che transitavano in entrambi i sensi di marcia. Ma molti passeggeri, infuriati, lamentano che queste informazioni sono arrivate in ritardo e con poca precisione. Così a un certo punto una nutrita delegazione dei viaggiatori è andata a lamentarsi con la polizia ferroviaria. Trenitalia, dicono, si è fatta viva soltanto due ore dopo l’arresto del treno e il capotreno avendo finito il turno non era più presente.
Ssul posto sono arrivati i carabinieri di Pontremoli, alcuni agenti della Polfer, e un dipendente Trenitalia che pur non essendo reperibile è stato mobilitato per assistere i viaggiatori. Unico rappresentante della società in quel momento, ha dovuto gestire la situazione e dare spiegazioni ai passeggeri bloccati.
All’inizio si è provato a organizzare il viaggio con i bus sostituivi ma non è stato possibile attivarli erano tutti impegnati per turismo in giro. «Sono stati forniti tra Pontremoli e Berceto 250 cestini per l’assistenza e avevano portato le coperte che per fortuna non sono servite perché il treno era riscaldato», spiegano dalle Ferrovie.
Alla fine un treno a gasolio trasporterà, per mancanza di posti e per problemi di coincidenze, solo i passeggeri diretti a Parma. Gli altri sono risaliti sul treno che, muovendosi alle 23,48 di domenica, li avrebbe portati a destinazione ma cambiando direzione con un giro che passa da Firenze, Bologna per poi raggiungere Milano o Bergamo. Tempi incerti. Da lì alcuni viaggiatori hanno preso il taxi mentre altri hanno chiamato amici e parenti. Trenitalia spiega che verrà riconosciuto il rimborso integrale del biglietto, e non la sola indennità del 50% prevista dalla normativa europea. Le modalità per ricevere l’indennità, anche per i treni regionali, sono consultabili sul sito trenitalia.com e FsNews.it
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