Il Tirreno

Frigido e Magra fanno paura

Riaperte le scuole ma non in Lunigiana; a Marina di Massa sei plessi chiusi

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MASSA-CARRARA. Pioggia incessante, vento e, soprattutto, quella sottile, ineliminabile paura: succederà ancora? Non è stata una giornata facile quella di ieri per la popolazione. Da Montignoso a Zeri, il timore di nuovi disastri e altre tragedie è stata forte. Impossibile non pensare all’esondazione del Magra ad Aulla o della rottura dell’argine del Carrione a Carrara; o alle frane killer sulle colline di Massa.

La minaccia esondazioni. In Lunigiana gli osservati speciali erano, oltre il Magra, l’Aulella, il Taverone e il Giordanello. Sulla costa il Carrione e il reticolo dei corsi d’acqua minori che sono vistosamente gonfiati, ma è alla foce del Frigido che la situazione è più critica. Il Comune di Aulla, ha spiegato il sindaco Roberto Valettini ha deciso di non passare per le strade con auto dotate di megafono per avvertire dell’allerta rossa, “in modo da non mettere troppa paura alla popolazione, in particolare agli anziani. Invece, ha scelto di inviare sms e messaggi di WhatsApp – per avvertire la gente di non sostare in cantine e locali seminterrati, di fare attenzione nell’attraversare ponti e sottopassi, di stare vicino agli argini dei fiumi e di spostarsi in auto solo in caso di assoluta necessità”. Cosa che hanno fatto anche in altri Comuni.

Strade chiuse. Una frana si è registrata sulla strada provinciale per 37 per Zeri, senza bloccare tuttavia la circolazione. Caduta di alberi nella zona di Tresana a causa del vento forte (a Campocecina sono state registrate raffiche di 107 km. l’ora e più).

Problemi anche a Casola in Lunigiana: qui la strada 445 è chiusa, fino al 27, per lavori a Codiponte. Il traffico è deviato sul guado realizzato a fianco della strada sul torrente Lucido. Ebbene ieri il guado è stato chiuso per la piena del fiume e quindi Casola è rimasta semi isolata. Per raggiungere il paese occorre prendere la starda per Mezzana - piano di Mommio o passare da Gragnola, con un allungamento di 15-20 minuti. Difficilissimo per gli studenti raggiungere le scuole. Il sindaco di Casola Riccardo Ballerini ha chieso al Ctt corse speciali.

Nella serata di ieri è stato chiuso anche il ponte sul torrente Giordanello con conseguente interruzione della strada che porta a Pallerone.

Magra, 30 famiglie evacuate. Il Magra, però, ha fatto paura anche alla foce. Il fiume ha raccolto le acque di un vasto bacino – nel territorio spezzino è piovuto per oltre 26 ore consecutive e ha superato il livello di guardia nella piana fra Ameglia e il mare. Nel Comune di Ameglia sono state evacuate 30 famiglie che abitano nelle zone più a rischio esondazione.

Scuole chiuse e aperte. In tutta la Lunigiana le scuole di ogni ordine e grado saranno chiuse anche stamani. Così come a Sarzana, Castelnuovo e Luni (Ortonovo).

Sulla costa apuana, invece, dove la perturbazione si è un po’ allontanata (ieri sera l’allerta era scesa da rossa ad arancione), i sindaci di Carrara e Montignoso, hanno deciso di riaprire le scuole di ogni ordine e grado. A Massa, riaprono quasi tutte le scuole, tranne alcune nella zona di Marina. La situazione del fiume Frigido nel tratto più vicino al mare desta infatti preoccupazione e così il sindaco Alessandro Volpi ha firmato un’ordinanza che impone la chiusura anche per oggi di sei istituti, cinque scuole primarie ed un asilo nido, di Marina di Massa.

Marina di Massa, qui niente lezioni. Si tratta dell’istituto comprensivo Don Milani in via Pisa 18; del Comprensivo Massa 3 Paolo Ferrari, Via Casamicciola; della scuola d’infanzia di via Puliche 32; della Primaria "L. Lalli" in via Casamicciola, 10; della primaria S. Giuseppe Vecchio "G. Bresciani” in via Pisa, 71 e dell’Asilo nido “Il Cavaluccio marino” in Via Casamicciola.

Vento a 107km./h. Le centraline di Meteo Apuane hanno rilevato raffiche di vento fino a 107,8 km. all’ora a Campocecina e di 61 km/h. sul Monte Giogo. Sulla costa mare agitato con venti oltre i 30 nodi

Mare in tempesta. La libecciata che sta spazzando da due giorni il litorale apuano ha alzato onde alte più di 3,5 metri che hanno letteralmente mangiato metri di spiaggia e depositato sulla riva tonnellate di tronchi e vegetazione provenienti dai fiumi.

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