Sicurezza
litorale
Domani all’asta la colonia Motta Finora nessuno si è proposto
MASSA. Vanno all’asta senza incanto gli oltre 35mila metri quadrati della colonia Motta a Marina di Massa. Il prezzo base fissato, dopo l’ultima asta andata deserta per otto milioni e 837mila euro, è...
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MASSA. Vanno all’asta senza incanto gli oltre 35mila metri quadrati della colonia Motta a Marina di Massa. Il prezzo base fissato, dopo l’ultima asta andata deserta per otto milioni e 837mila euro, è sceso del 15% sette milioni e 484mila euro. Le offerte devono essere presentate in busta chiusa e saranno valutate domani, ma c’è il rischio di un’altra asta a vuoto.
La Motta, per chi volesse investire nel comparto turistico rappresenta un’opportunità, seppure con dei rischi, non indifferenti, da valutare. La Motta infatti è in stato di totale abbandono e la struttura è in pessime condizioni di conservazione. A tal punto che, qualsivoglia idea di riutilizzo, non può che passare da una notevole ristrutturazione.
Dopo il fallimento della società che la gestiva negli anni novanta è stata la Csc Logistica, controllata dall’imprenditore Enrico Bogazzi, si è fatta carico del fallimento della Residence Pineta srl con la formula del concordato fallimentare. La Csc ripaga tutti i creditori privilegiati, per circa 400mila euro più altri per un totale superiore ai 5 milioni di euro.
La Csc in questo modo non diventa formalmente proprietaria della ex colonia Motta, ma in pratica acquisisce i diritti che aveva la vecchia proprietà. Se viene venduta a un prezzo più alto fa un affare di tipo monetario se invece dopo vari tentativi di asta fosse venduta a un prezzo minore di quello erogato da Csc, allora diventerebbe proprietari della colonia.
Libero Red Dolce
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La Motta, per chi volesse investire nel comparto turistico rappresenta un’opportunità, seppure con dei rischi, non indifferenti, da valutare. La Motta infatti è in stato di totale abbandono e la struttura è in pessime condizioni di conservazione. A tal punto che, qualsivoglia idea di riutilizzo, non può che passare da una notevole ristrutturazione.
Dopo il fallimento della società che la gestiva negli anni novanta è stata la Csc Logistica, controllata dall’imprenditore Enrico Bogazzi, si è fatta carico del fallimento della Residence Pineta srl con la formula del concordato fallimentare. La Csc ripaga tutti i creditori privilegiati, per circa 400mila euro più altri per un totale superiore ai 5 milioni di euro.
La Csc in questo modo non diventa formalmente proprietaria della ex colonia Motta, ma in pratica acquisisce i diritti che aveva la vecchia proprietà. Se viene venduta a un prezzo più alto fa un affare di tipo monetario se invece dopo vari tentativi di asta fosse venduta a un prezzo minore di quello erogato da Csc, allora diventerebbe proprietari della colonia.
Libero Red Dolce
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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