Il Tirreno

IL RICORDO

«Claudio amava Massa e voleva cambiarla»

di Libero Red Dolce
«Claudio amava Massa e voleva cambiarla»

Politici, amici e avversari ricordano le sue tante: il turismo, l’erosione e l’urbanistica. Negli ultimi anni la passione per le Apuane.

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MASSA-CARRARA. Chi non ne condivideva le idee e le battaglie ha sentito subito il bisogno di ricordarlo come avversario leale, sempre impegnato per il bene della città. E il rispetto conquistato negli avversari, ché quello degli amici è normale e scontato, dice tanto di quello che Claudio Lotto è stato come uomo e come personaggio pubblico.

Il suo nome era spesso sui giornali. Non per amore della polemica o vanità, Lotto era un punto di riferimento quando si parlava di turismo, di Marina, di arenile. La credibilità l’aveva costruita negli anni, con interventi puntuali, precisi e coerenti nel suo percorso. Abile oratore e uomo convinto che impegno pubblico e vissuto potessero coincidere, con la barra puntata sullo sviluppo del territorio.

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E ieri la comunità apuana, gli amici e i parenti si sono stretti attorno alla famiglia, storica proprietaria dell’Hotel Daisy a Marina di Massa. Lotto lascia la moglie Alessandra Cappellari, il giovane figlio di 17 anni; con lui risulta residente il padre Gino. Lotto, che era nato a Viareggio 48 anni fa, viveva da tempo in via Campiglia a Carrara (zona Fabbrica). E ad Avenza in via Carriona aveva aperto una scuola di danza, in armonia con la grande passione del suo unico figlio.

«Lo ricordo come un grande imprenditore - dice l’amico e compagno di mille battaglie Umberto Sarto – sapeva ragionare sugli argomenti di cui trattava. Il turismo, il bene comune della categoria, la sinergia con gli altri albergatori e quella turistica. Ultimamente si era impegnato anima e corpo sulla questione del regolamento urbanistico, trattando con il comune sugli alberghi dismessi, sulla possibilità degli ampliamenti. Per lui l’impegno era quotidiano». E non va dimenticato il suo impegno più che decennale per l’arenile e l’erosione continua della costa o quelle “estetiche” su quelle che chiamava «le brutture di Marina di Massa», come racconta Sarto.

Uno sguardo diverso il suo, che guardava da prospettive nuove i problemi per poi passare a proporre soluzioni. Lo testimoniano le parole che usa per ricordarlo l’assessore al bilancio Giovanni Rutili: «Per Massa aveva quella passione mista a rabbia che caratterizza molti di quanti scelgono questo luogo venendo da altri posti, persone che non si capacitano di come tanta bellezza non sia mai abbastanza curata dai propri abitanti e non sia, da sola, bastevole a garantire tutto il benessere che dovrebbe servire alla comunità che qui vive. Abbiamo lavorato insieme su molti temi: dall'imposta di soggiorno, ai mondiali di corsa in montagna, alla Tassa Rifiuti. Il suo contributo per me è sempre stato prezioso».

Non si capacita della tragedia nemmeno il consigliere socialista Giancarlo Casotti, compagno anche di partito di Lotto. «Claudio era una persona attiva su tantissimi fronti. Era un grande politico e un amico, molto intelligente e pacato. Con me si confrontava anche con durezza, mi diceva se una cosa non lo convinceva e non aveva problemi a farlo».

Negli ultimi anni la grande passione per le escursioni in montagna, testimoniata delle bellissime foto che scattava e condivideva sulla sua pagina facebook. «Il sabato e la domenica partiva immancabilmente, era diventato un esperto delle nostre montagne e gli piaceva gioire di quei momenti lì con amici e persone care».

Il presidente della Camera di Commercio Dino Sodini racconta che «i suoi interventi erano sempre attesi nell’associazione, puntuali e informati sulle dinamiche della nostra provincia. Una perdita immensa».

«Sono vicina alla sua famiglia, sono molto dispiaciuta per quello che è successo. Abbiamo deciso di rimandare la stipula del protocollo d’intesa sul turismo, ci pare giusto così», spiega l’assessora al turismo Elena Mosti.

Qualche anno fa Lotto aveva lasciato Federalberghi fondando Confimprese. Una scissione che però non aveva aperto inimicizie con i colleghi, mantenendo il rispetto reciproco. «Tutti i colleghi dell’associazione si stringono al dolore della famiglia. Abbiamo perso un collega e un amico», dice scossa Sabrina Giannetti dell’hotel Eden.

«La notizia mi ha sorpreso. Ci saremmo dovuti vedere martedì. E’ un rappresentante delle imprese ed un imprenditore molto attento e preoccupato per il futuro del territorio che amava la sua terra. Mi aveva espresso le sue preoccupazioni sui ritardi del Regolamento Urbanistico. Sono vicino alla famiglia»: è il commento di Massimo Mallegni, vice coordinatore vicario di Forza Italia e ed ex sindaco di Pietrasanta.


 

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