Pd, in arrivo un altro commissario per fare i congressi
È l’europarlamentare Nicola Danti, il terzo nel partito Sartorio: Manenti non è candidabile, cosa succederà?
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MASSA-CARRARA. Ci risiamo: un altro commissario al Pd, per garantire lo svolgimento dei congressi. Si tratta di Nicola Danti, europarlamentare di Firenze del Pd, 51 anni. È il terzo della serie, dopo Gianni Anselmi, che commissariò il Pd di Carrara e poi lo portò al più grande disastro elettorale della storia repubblicana per il principale partito del centrosinistra, e successivamente Franco Vazio, commissario al tesseramento, che vide di fatto sconfessate le sue decisioni dalla commissione nazionale di garanzia, che annullò il tesseramento 2017 che invece a suo avviso era regolare. Adesso, di fronte alle nuove perplessità espresse in conferenza stampa dalla maggioranza della Commissione per i congressi, vediamo se il nuovo commissario riuscirà a far celebrare i congressi, il provinciale e i comunali. Sub judice c’erano le candidature di chi si era tesserato nel 2017, e ora fra l’altro sembra che Ezio Manenti non sarebbe più candidabile.
Intanto, Claudio Sartorio, che intende candidarsi in alternativa a Gianluca Brizzi a Carrara, scrive: «Ci tenevo a spiegare lo spirito con il quale ho deciso di candidarmi alla segreteria del Pd di Carrara. A seguito della mia partecipazione ai lavori della commissione per il congresso, dopo averne viste di tutti i colori, quando si è capito che l'epilogo di questa dolorosa vicenda sarebbe stata la celebrazione di un congresso senza candidati o con un tesseramento falso, ho pensato che anche una candidatura di una persona che, come me, non ha mai avuto esperienza di politica attiva, potesse avere un significato. Una scelta “fuori linea”, non una scelta di un “politico”, ma una figura non allineata a garanzia che la politica avrebbe potuto ricominciare a lavorare nella dialettica e confronto fra posizioni che anche se diverse si rispettano e trovano poi una sintesi in un bene generale e nel segno della ripresa di un percorso unitario. Ciò soprattutto per evitare una ulteriore lacerazione come quella delle ultime elezioni amministrative di Carrara che ha lasciato strascichi di rancori e soprattutto la città nelle mani del Movimento 5 Stelle. Un fallimento determinato dall’atto di forza del commissariamento del Pd di Carrara invocato dai Renziani di Bugliani che aspirava ed ancora aspira ad una leadership locale senza invece averne l’autorevolezza e il riconoscimento della maggioranza degli iscritti che andrebbe guadagnata con fatti concreti in seno al Consiglio regionale. E invece no! O ci si allinea e ci si sottomette al renzismo o neppure ci si può candidare». E aggiunge: «La novità dell'ultima ora è la decisione di commissariare la Commissione Provinciale», «il cui unico torto», secondo Sartorio, è stato quello di non aver voluto certificare le irregolarità «ed aver sostenuto l'idea “eversiva” di fare un congresso con almeno due candidati. Dopo Anselmi dalla regione, Vazio dal parlamento Italiano, il nuovo commissario - aggiunge - è stato reclutato addirittura nel parlamento europeo. Aspettiamocene uno anche dall'Onu e forse con l’aiuto dei caschi blu potremo anche riuscire a svolgere un congresso secondo le regole del pluralismo della rappresentanza. Regole e norme che quando fatte poi devono valere sia quando fanno comodo che quando non lo fanno». E ancora: si chiede cosa dovranno inventarsi «ora per rimediare alla non ammissibilità di Manenti? Pare infatti che la candidatura di Manenti per la segreteria provinciale non risulti regolare non avendo lo stesso rinnovato la tessera nei termini previsti dal deliberato della commissione nazionale di garanzia e dal Regolamento dei Congressi. Fatto facilmente riscontrabile da documenti oggettivi e dalla anagrafica. Cosa potrà inventarsi un commissario mandato contro chi aveva riaperto i termini per le candidature, a riaprire i termini di presentazione solo per il suo candidato?», conclude Claudio Sartorio
La “minoranza” della commissione: bene così. E intanto, alcuni componenti della commissione provinciale per il congresso di Massa-Carrara (Baldini, Bellè, Peri, Rivieri, Morotti, Della Pina, componente che nella commissione presieduta da Luca Ragoni era in minoranza) «accolgono con favore l’arrivo del Commissario, nella persona dell’Europarlamentare Nicola Danti, per poter, finalmente, celebrare il congresso come momento di democrazia all’interno del partito. Preso atto dell’attuale situazione politica, confidiamo che la soluzione del commissariamento possa dare tempi certi allo svolgimento delle operazioni congressuali, che sono di fondamentale importanza, per sostenere l’impegno politico e ridare centralità alla buona politica, che abbia come obiettivo la vicinanza ai cittadini e la risoluzione delle loro problematiche, e, quindi, sviluppare un nuovo senso di fiducia nei confronti dei soggetti politici. Il Commissario saprà dare il lancio ad una nuova fase politica, nella quale poter trovare un impegno comune per il bene della provincia e del partito».
Intanto, Claudio Sartorio, che intende candidarsi in alternativa a Gianluca Brizzi a Carrara, scrive: «Ci tenevo a spiegare lo spirito con il quale ho deciso di candidarmi alla segreteria del Pd di Carrara. A seguito della mia partecipazione ai lavori della commissione per il congresso, dopo averne viste di tutti i colori, quando si è capito che l'epilogo di questa dolorosa vicenda sarebbe stata la celebrazione di un congresso senza candidati o con un tesseramento falso, ho pensato che anche una candidatura di una persona che, come me, non ha mai avuto esperienza di politica attiva, potesse avere un significato. Una scelta “fuori linea”, non una scelta di un “politico”, ma una figura non allineata a garanzia che la politica avrebbe potuto ricominciare a lavorare nella dialettica e confronto fra posizioni che anche se diverse si rispettano e trovano poi una sintesi in un bene generale e nel segno della ripresa di un percorso unitario. Ciò soprattutto per evitare una ulteriore lacerazione come quella delle ultime elezioni amministrative di Carrara che ha lasciato strascichi di rancori e soprattutto la città nelle mani del Movimento 5 Stelle. Un fallimento determinato dall’atto di forza del commissariamento del Pd di Carrara invocato dai Renziani di Bugliani che aspirava ed ancora aspira ad una leadership locale senza invece averne l’autorevolezza e il riconoscimento della maggioranza degli iscritti che andrebbe guadagnata con fatti concreti in seno al Consiglio regionale. E invece no! O ci si allinea e ci si sottomette al renzismo o neppure ci si può candidare». E aggiunge: «La novità dell'ultima ora è la decisione di commissariare la Commissione Provinciale», «il cui unico torto», secondo Sartorio, è stato quello di non aver voluto certificare le irregolarità «ed aver sostenuto l'idea “eversiva” di fare un congresso con almeno due candidati. Dopo Anselmi dalla regione, Vazio dal parlamento Italiano, il nuovo commissario - aggiunge - è stato reclutato addirittura nel parlamento europeo. Aspettiamocene uno anche dall'Onu e forse con l’aiuto dei caschi blu potremo anche riuscire a svolgere un congresso secondo le regole del pluralismo della rappresentanza. Regole e norme che quando fatte poi devono valere sia quando fanno comodo che quando non lo fanno». E ancora: si chiede cosa dovranno inventarsi «ora per rimediare alla non ammissibilità di Manenti? Pare infatti che la candidatura di Manenti per la segreteria provinciale non risulti regolare non avendo lo stesso rinnovato la tessera nei termini previsti dal deliberato della commissione nazionale di garanzia e dal Regolamento dei Congressi. Fatto facilmente riscontrabile da documenti oggettivi e dalla anagrafica. Cosa potrà inventarsi un commissario mandato contro chi aveva riaperto i termini per le candidature, a riaprire i termini di presentazione solo per il suo candidato?», conclude Claudio Sartorio
La “minoranza” della commissione: bene così. E intanto, alcuni componenti della commissione provinciale per il congresso di Massa-Carrara (Baldini, Bellè, Peri, Rivieri, Morotti, Della Pina, componente che nella commissione presieduta da Luca Ragoni era in minoranza) «accolgono con favore l’arrivo del Commissario, nella persona dell’Europarlamentare Nicola Danti, per poter, finalmente, celebrare il congresso come momento di democrazia all’interno del partito. Preso atto dell’attuale situazione politica, confidiamo che la soluzione del commissariamento possa dare tempi certi allo svolgimento delle operazioni congressuali, che sono di fondamentale importanza, per sostenere l’impegno politico e ridare centralità alla buona politica, che abbia come obiettivo la vicinanza ai cittadini e la risoluzione delle loro problematiche, e, quindi, sviluppare un nuovo senso di fiducia nei confronti dei soggetti politici. Il Commissario saprà dare il lancio ad una nuova fase politica, nella quale poter trovare un impegno comune per il bene della provincia e del partito».
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