La protesta
Le “suore” cantano nel musical Sister Act tradotto in massese
di Benedetta Bianchi
La commedia sarà portata in scena il 12 e 13 dicembre La regia è di Fernando Petroli, con la compagnia El Convento
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MASSA. Massa come San Francisco, il convento di Santa Caterina trasportato nell’immaginario convento di Santa Cecilia alla Zecca e l’esuberante cantante Deloris trasformata in Diomira Rustighi di Castagnola. Queste sono le premesse di «En convento…ajè talento» il primo musical in dialetto massese; ispirato al noto film Sister Act è stato realizzato da Anna Maria Mosti, direttrice artistica, in memoria di Giuliana Andreazzoli regina del teatro dialettale scomparsa prematuramente. «Sono riuscita a formare un cast di talenti ed un coro trasversale – ha dichiarato - e so che lei ci guarderà da lassù e sarà felice perché era ciò che desiderava».
La divertente commedia in due atti, per la regia di Fernando Petroli, sarà portata in scena dalla compagna «El convento» il 12 e 13 dicembre al teatro Guglielmi con inizio alle ore 21.15 ed ha già fatto registrare il sold out per entrambe le serate. La mattina di martedì, invece, la compagnia terrà una prima replica per le scuole medie Staffetti e Paolo Ferrari ed una classe delle scuole elementari di Castagnola di Sotto.
La trasposizione e l’adattamento della sceneggiatura di Sister Act in massese sono ad opera di Fabio Cristiani: «A Massa mancava un musical alla Broadway; non ho solamente tradotto il film in dialetto – ha spiegato lo scrittore - ma lo abbiamo ambientato completamente in città». Così il famoso convento ultraconservatore si troverà alla Zecca, la protagonista suor Maria Claretta interpretata da Irene Baruffetti è una giovane ragazza ribelle e il boss Vince diventa Vincè della Rocca nei cui panni si cala Francesco Racanati. «Mi sono molto divertita ed è bello poter recitare con dei mostri sacri del teatro dialettale» commenta la protagonista, «non potevo imitare l’interpretazione di Whoopi Goldberg così abbiamo deciso che il personaggio sarebbe stato più attuale ed adatto alla mia età». Il famoso Moonlight Lounge sarà, invece, un locale a Cinquale dove le suore verranno accompagnate dal tassista Francesco «Cecchetto» Bigini.
Il coro delle suore è composto da venti persone tra attrici e cantanti dei cori della Cattedrale, della chiesa dei Quercioli o San Pio X dirette da Chiara Galeotti. La parte di danza, invece, è affidata alla Bernardini dance academy. La commedia musicale vanta la collaborazione della compagnia teatrale «Pan fatto ‘n ca», del liceo artistico Palma per le scenografie, di Nicola Costa e Giacomo Bondielli per le basi musicali e del maestro Pietro Baruffetti per la consulenza musicale. L’associazione Ducato di Massa e Don Roberto della parrocchia di Villette hanno contribuito ad abiti e accessori. Un’ottantina di persone complessivamente hanno lavorato alla riuscita del musical che si avvale di un contributo video girato all’istituto delle suore figlie di Maria Missionarie commentato dalla giornalista Manuela D’Angelo.
«Il video è commovente e pedagogico – aggiunge ancora Anna Maria Mosti – e dimostra la rottura degli schemi, il bisogno di apertura e di portare il Vangelo in mezzo alla gente. È il nostro valore aggiunto». L’incasso, tolte le spese vive, sarà devoluto in beneficenza alla Bernardini dance academy per la realizzazione di un progetto di danza nelle scuole del territorio per bambini normodotati e diversamente abili le cui scenografie saranno parte di uno spettacolo al campo scuola.
La divertente commedia in due atti, per la regia di Fernando Petroli, sarà portata in scena dalla compagna «El convento» il 12 e 13 dicembre al teatro Guglielmi con inizio alle ore 21.15 ed ha già fatto registrare il sold out per entrambe le serate. La mattina di martedì, invece, la compagnia terrà una prima replica per le scuole medie Staffetti e Paolo Ferrari ed una classe delle scuole elementari di Castagnola di Sotto.
La trasposizione e l’adattamento della sceneggiatura di Sister Act in massese sono ad opera di Fabio Cristiani: «A Massa mancava un musical alla Broadway; non ho solamente tradotto il film in dialetto – ha spiegato lo scrittore - ma lo abbiamo ambientato completamente in città». Così il famoso convento ultraconservatore si troverà alla Zecca, la protagonista suor Maria Claretta interpretata da Irene Baruffetti è una giovane ragazza ribelle e il boss Vince diventa Vincè della Rocca nei cui panni si cala Francesco Racanati. «Mi sono molto divertita ed è bello poter recitare con dei mostri sacri del teatro dialettale» commenta la protagonista, «non potevo imitare l’interpretazione di Whoopi Goldberg così abbiamo deciso che il personaggio sarebbe stato più attuale ed adatto alla mia età». Il famoso Moonlight Lounge sarà, invece, un locale a Cinquale dove le suore verranno accompagnate dal tassista Francesco «Cecchetto» Bigini.
Il coro delle suore è composto da venti persone tra attrici e cantanti dei cori della Cattedrale, della chiesa dei Quercioli o San Pio X dirette da Chiara Galeotti. La parte di danza, invece, è affidata alla Bernardini dance academy. La commedia musicale vanta la collaborazione della compagnia teatrale «Pan fatto ‘n ca», del liceo artistico Palma per le scenografie, di Nicola Costa e Giacomo Bondielli per le basi musicali e del maestro Pietro Baruffetti per la consulenza musicale. L’associazione Ducato di Massa e Don Roberto della parrocchia di Villette hanno contribuito ad abiti e accessori. Un’ottantina di persone complessivamente hanno lavorato alla riuscita del musical che si avvale di un contributo video girato all’istituto delle suore figlie di Maria Missionarie commentato dalla giornalista Manuela D’Angelo.
«Il video è commovente e pedagogico – aggiunge ancora Anna Maria Mosti – e dimostra la rottura degli schemi, il bisogno di apertura e di portare il Vangelo in mezzo alla gente. È il nostro valore aggiunto». L’incasso, tolte le spese vive, sarà devoluto in beneficenza alla Bernardini dance academy per la realizzazione di un progetto di danza nelle scuole del territorio per bambini normodotati e diversamente abili le cui scenografie saranno parte di uno spettacolo al campo scuola.
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