Il Tirreno

Interventi all’aeroporto «Facciamo tutto da soli»

Interventi all’aeroporto «Facciamo tutto da soli»

Lavori per 25mila euro negli spazi verdi e sulla pista dello scalo del Cinquale Il presidente dell’aeroclub Palla: «Otteniamo i risultati con la “testa dura”» 

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MONTIGNOSO . Sono partiti i lavori di manutenzione all’aeroporto del Cinquale, per un costo di 25 mila euro. I fondi sono stati trovati grazie all’impegno dei soci dell’aereoclub, senza gravare sulle casse dei comuni. Il presidente dell’aeroclub di Massa Cinquale Lino Palla mette in evidenza tutte le potenzialità dell’aeroporto, ma anche le numerose difficoltà di gestione della struttura.

«Il traffico aereo con l’arrivo dell’autunno segna il passo, ma i lavori continuano. L’aeroporto a Marina di Massa fa sue le richieste delle strutture aeroportuali e sta mettendo mano ai doverosi interventi di riqualificazione straordinaria e di adeguamento. La pista, non asfaltata, è infatti soggetta all’usura continua, determinata dalle intemperie e dal traffico “pesante”, i rotori dei potenti elicotteri provocano col loro vortice una usura focalizzata in alcuni punti. Il compito dell’aeroclub – spiega Palla – è quello di mantenere a norma la pista e riportare la vegetazione aeroportuale, dentro l’aeroporto e nell’immediato intorno, nei limiti richiesti. Lo splendido scenario del verde che circonda ed integra il sedime ha come rovescio della medaglia la necessità di una cura attenta: Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, naturalmente pretende, giustamente, che la cura sia costante e che permetta un facile accesso a tutto l’ambito all’interno e all’esterno della recinzione per garantire l’intervento ai mezzi di soccorso e per ovvie ragioni di sicurezza. Gli addetti e le attrezzature antincendio, parte importante della sicurezza e delle attività aeroportuali, necessitano anch’esse di un costante lavoro di verifica ed adeguamento. Anche il personale naturalmente ha esigenze non trascurabili: ricordiamo che il personale antincendio dell’aeroclub sorveglia giorno e notte, l’aeroporto e ne garantisce l’aero navigabilità».

L’aiuto degli imprenditori. Palla prosegue parlando degli impegni economici che l’aeroporto deve rispettare, anche e soprattutto per far lavorare bene il personale: «Il club sta provvedendo a rinnovare il modulo abitativo dedicato ai lavoratori». Ci sono i soci dell’aeroclub, ma da soli non bastano, come spiega ancora Palla: «In questa attività di mantenimento e adeguamento, le forze dei soci aeroclub non sono sufficienti: per questo motivo si fa tesoro di chi ha intenzione di investire nell’aeroporto. Di sicuro sono stati graditissimi i “regali” totalmente disinteressati delle ditte Gualtiero Corsi (Ciuffi Quinto), della Cooperativa Cavatori Gioia (Anselmo Ricci): gli amici del marmo hanno infatti fornito parte dei dispositivi di protezione individuali, come scarponi e divise, risparmiando all’aeroclub una bella somma».

Impegno quotidiano. Il presidente dello scalo del Cinquale ricorda che «la gestione dell’aeroporto avviene senza onere per il comune di Massa, che comunque collabora dimostrando la sua attenzione per ciò che riguarda lo scalo. Un aeroporto, come già ricordato, non è una miniera con cui arricchirsi, ma una risorsa per la comunità che se gestita con l’attenzione del buon padre di famiglia, porta lavoro alla zona e prestigio alla costa. Non è affatto facile tenere “la barca” pari».

Il presidente dell’areoclub del Cinquale, infine, cita il caso di un’altra struttura toscana simile a quella da lui presieduta, per far comprendere quanto sia complicato tenere le fila di un’attività che vive di rendite e di ricavi, di momenti difficili e di scadenze.

«Ricordo infatti come l’aeroporto dei vicini di casa Tassignano, a Lucca, che ospita un traffico di aerei analogo a quello costiero, è stato chiuso per la pesante situazione debitoria per circa un mese e riaperto solo la settimana scorsa. Lo staff aeroportuale – racconta Lino Palla – ha dovuto accettare una riduzione di orario e una apertura dello scalo per soli cinque giorni alla settimana. La società di gestione costituita, per il 90% dal Comune di Lucca, e per il 10% restante dalla camera di commercio e dalla provincia, aveva infatti accumulato un deficit di 2milioni 600mila euro. Il tribunale fallimentare per permettere la ripresa delle attività ha dovuto accettare un esercizio provvisorio fino alla prossima primavera. La società di gestione ha infatti ottenuto solo temporaneamente la conferma».

Il presidente Palla conclude: «Questo a testimoniare come solo la passione, l’impegno e la “testa dura” portano a qualche risultato». Determinazione e olio di gomito: è questa la ricetta dell’aereroporto municipale del Cinquale, che ora si prepara a rifarsi il trucco. Ritocchi che miglioreranno lo scalo dal punto di vista estetico e della sua funzionalità.

Sara Lavorini

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