Il dolore
Malasanità, l’angoscia di un paziente
Ha problemi di mobilità e da giorni aspetta i risultati di un controllo sul fascicolo online. Inutili le telefonate al Cup
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CARRARA. Fa un’esame del sangue, un controllo di routine molto importante per un paziente sottoposto a un trapianto del midollo osseo, ma per giorni attende inutilmente che il risultato compaia sul suo fascicolo sanitario elettronico. E dopo 8 giorni, nonostante numerose segnalazioni al Cup, nulla è cambiato. Le analisi ci sono, ma lui non può controllarle da casa. Anche se a causa della sua malattia ha grosse difficoltà a muoversi in autonomia.
«Il 30 novembre sono andato al Cup del distretto di Avenza – spiega il paziente, del quale omettiamo il nome per ragioni di privacy – per fare un prelievo di sangue, avendo subito un trapianto mi midollo osseo per Leucemia Mieloide Acuta. Dovevo poi portare l’esito Centro trapianti di midollo osseo di Firenze per la periodica visita di controllo».
Fatto l’esame l’uomo torna a casa e aspetta. Con la comprensibile e pesante ansia che si può immaginare accompagnino un’attesa del genere. Quattro giorni dopo, come indicato anche dai medici, controlla il fascicolo elettronico sanitario. «Sul tanto decantato fascicolo il giorno 4 dicembre, manca ancora l’evento. Bisogna premettere che dovrebbe evidenziarsi per una ricetta, una radiografia, un ricovero. E dunque anche per questo esame».
Decide allora di chiedere spiegazioni. «Provo a chiamare il Cup che molto gentilmente mi dice che le risposte delle analisi sono pronte, ma sul mio fascicolo continuo a non vedere nulla. Pensando a un problema chiamo il numero verde 800004477 per chiedere un chiarimento e sempre molto gentilmente mi viene detto che avrebbero fatto una segnalazione per farle reinserire. A questo proposito mi hanno chiesto un numero di telefono e l’indirizzo mail, rassicurandomi che nel giro di 24 ore mi avrebbero fatto sapere. E mi danno un numero».
Ma il giorno successivo la scena si ripete uguale: l’uomo controlla e non compare nulla. Neppure l’evento.
E lui non si dà per vinto. «Ricontatto il numero verde che mi ripete le solite cose, che avrebbero fatto un sollecito. Ma niente, nessuna comunicazione né telefonica né tramite mail e come una fotocopia il tutto si ripete il giorno dopo ancora». Insomma un bel nulla di fatto nonostante le assicurazioni del Cup.
«Ho provato ancora giovedì sperando che sia fosse successo qualcosa. Controllo ma ancora niente. É il quarto giorno e parte la quarta telefonata al numero verde e mi dicono che verrà fatto un ulteriore sollecito e che loro più di questo non possono fare». La pazienza però si sta assottigliando.
L’uomo decide di chiamare il laboratorio di analisi del Noa e dopo una lunga attesa viene messo in contatto con il reparto. «Faccio presente che a causa delle terapie fatte mi si sono formate delle necrosi bilaterali alla testa dei femori, sono stato operato e inserite protesi alle spalle che non sempre mi consentono di muovermi. Io non so se sta succedendo anche ad altri, ma relazionarsi con le Asl è veramente complicato anche solo per esporre una lamentela che potrebbe risolvere tanti problemi», conclude amaro.
Libero Red Dolce
«Il 30 novembre sono andato al Cup del distretto di Avenza – spiega il paziente, del quale omettiamo il nome per ragioni di privacy – per fare un prelievo di sangue, avendo subito un trapianto mi midollo osseo per Leucemia Mieloide Acuta. Dovevo poi portare l’esito Centro trapianti di midollo osseo di Firenze per la periodica visita di controllo».
Fatto l’esame l’uomo torna a casa e aspetta. Con la comprensibile e pesante ansia che si può immaginare accompagnino un’attesa del genere. Quattro giorni dopo, come indicato anche dai medici, controlla il fascicolo elettronico sanitario. «Sul tanto decantato fascicolo il giorno 4 dicembre, manca ancora l’evento. Bisogna premettere che dovrebbe evidenziarsi per una ricetta, una radiografia, un ricovero. E dunque anche per questo esame».
Decide allora di chiedere spiegazioni. «Provo a chiamare il Cup che molto gentilmente mi dice che le risposte delle analisi sono pronte, ma sul mio fascicolo continuo a non vedere nulla. Pensando a un problema chiamo il numero verde 800004477 per chiedere un chiarimento e sempre molto gentilmente mi viene detto che avrebbero fatto una segnalazione per farle reinserire. A questo proposito mi hanno chiesto un numero di telefono e l’indirizzo mail, rassicurandomi che nel giro di 24 ore mi avrebbero fatto sapere. E mi danno un numero».
Ma il giorno successivo la scena si ripete uguale: l’uomo controlla e non compare nulla. Neppure l’evento.
E lui non si dà per vinto. «Ricontatto il numero verde che mi ripete le solite cose, che avrebbero fatto un sollecito. Ma niente, nessuna comunicazione né telefonica né tramite mail e come una fotocopia il tutto si ripete il giorno dopo ancora». Insomma un bel nulla di fatto nonostante le assicurazioni del Cup.
«Ho provato ancora giovedì sperando che sia fosse successo qualcosa. Controllo ma ancora niente. É il quarto giorno e parte la quarta telefonata al numero verde e mi dicono che verrà fatto un ulteriore sollecito e che loro più di questo non possono fare». La pazienza però si sta assottigliando.
L’uomo decide di chiamare il laboratorio di analisi del Noa e dopo una lunga attesa viene messo in contatto con il reparto. «Faccio presente che a causa delle terapie fatte mi si sono formate delle necrosi bilaterali alla testa dei femori, sono stato operato e inserite protesi alle spalle che non sempre mi consentono di muovermi. Io non so se sta succedendo anche ad altri, ma relazionarsi con le Asl è veramente complicato anche solo per esporre una lamentela che potrebbe risolvere tanti problemi», conclude amaro.
Libero Red Dolce
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