Il Tirreno

Dopo cinquant’anni Carmen è pronta a rivedere il fratello

Dopo cinquant’anni Carmen è pronta a rivedere il fratello

VILLAFRANCA . Una storia emozionante, come quelle che di solito vengono ambientate nel periodo di Natale, ma questo non è un romanzo, neppure una fiction. Si tratta di una storia vera, che arriva da...

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VILLAFRANCA . Una storia emozionante, come quelle che di solito vengono ambientate nel periodo di Natale, ma questo non è un romanzo, neppure una fiction.

Si tratta di una storia vera, che arriva da Villafranca.

Carmen Moncada fu data in affidamento, all’età di 12 anni, a una famiglia villafranchese, Orazio e Alma, coppia molto conosciuta grazie all’attività commerciale che esercitavano nel borgo, dopo aver vissuto un’infanzia tormentata, con il padre in carcere e la madre morta in circostanze tuttora non chiare. Alla tenera età di quattro anni Carmen venne affidata a un orfanotrofio, il fratello a un altro, in quanto il padre aveva rinunciato per errore alla patria potestà. La separazione tra i due è sempre stata vissuta come un’estenuante ricerca dell’altro, facendola diventare uno scopo ben preciso della vita di Carmen: ritrovare il fratello era la sua priorità. Un obiettivo che si doveva conseguire ad ogni costo, per questo ha tappezzato i social network con le informazioni necessarie a trovare una traccia che potesse condurlo a lui.

La donna, disperata, è arrivata addirittura a contattare i programmi tv nazionali che si occupano di ricerca di persone, confidando che, grazie mondo della televisione, si potessero trovare quelle risposte a quelle domande che si poneva da quasi mezzo secolo e che ancora giacevano ammantate dal dubbio. A cinquant’anni esatti dalla loro forzata divisione, è arrivata la svolta: grazie al contributo di un cittadino di Paternò, cittadina natale della signora, che aveva letto gli accorati messaggi di aiuto di Carmen, si è potuto giungere a mettere in contatto i due fratelli, grazie a un incrocio di dati è stato possibile risalire al luogo di domicilio attuale dell’uomo tanto cercato, in questo caso Siracusa. Le emozioni hanno fatto breccia nelle lunghe ore di telefonate tra i due, facendole diventare un fiume di parole e lacrime. Ma come nelle migliori storie strappacuore c’è un ennesimo colpo di scena: il padre è ancora in vita e Carmen ha altre due sorelle da conoscere, allargando ancora di più il quadro familiare e rendere la riunione di famiglia, che si terrà oggi, ancora più vibrante e ricca di emozioni. Tutto è bene, quel che finisce bene, dunque.

E ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, i social network si confermano un mezzo di diffusione prezioso, che può essere sfruttato, oltre che per divertimento, anche per cose ben più importanti. Come ha fatto Carmen, che grazie alla piattaforma sociale più famosa del mondo è riuscita a ritrovare quel fratello che aveva visto sparire dalla sua vita dopo soli pochi anni di vita. Una vera favola di Natale. Con tanto di lieto fine. (c.bor.)

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