Il Tirreno

Diceva al complice: «Vorrei fare delle belle cose, da centomila a botta»

MASSA. L’Asl, contattata da Il Tirreno, sostiene di aver avviato l’iter di sospensione del medico. L’Asl però non ha ancora deciso se costituirsi parte civile, in quanto si aspetta una fase più...

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MASSA. L’Asl, contattata da Il Tirreno, sostiene di aver avviato l’iter di sospensione del medico. L’Asl però non ha ancora deciso se costituirsi parte civile, in quanto si aspetta una fase più avanzata della procedura e l’arrivo degli incartamenti per decidere il da farsi.

Sanguinetti ha l’auto tracciata dal gps, i suoi passi sono seguiti da mesi dagli investigatori, la sua figura fotografata in ogni dove. E pure il telefono sotto controllo. Eppure parla e parla, in maniera piuttosto limpida e dall’altro lato c’è chi intercetta, registra e trascrive. Parlando con Walter Bodino, che secondo l’ipotesi dell’accusa è quello che dovrà materialmente compiere i furti, Sanguinetti programma sopralluoghi e valutazioni di case di “ricchi” da segnalare. Posti buoni per fare “belle cose”. La procura traduce furti.

«Tu guarda di trovarmi una persona per me, che c’ha delle buone cose, dei buoni lavori porca miseria. Tu che conosci tanti orafi, tanta di ’sta gente qua...So che sei un medico e non è facile sbilanciarsi», lo esorta Bodino. Ma Sanguinetti non pare farsi problemi: «No, non ti preoccupare». Bodino su richiesta diventa esplicito: «Tu conosci tanta gente, guarda un po’ se riesci a capire qualcuno che frequenta i ricchi, che vanno in casa, che guardano. Che sono gente scaltra, io per smaliziare una persona devo essere in una casa. Allora l’addestro io, come deve fare, cosa deve guardare». E Sanguinetti, quasi ammirato: «Hai l’occhio che va sempre a queste cose qua, li vedo come roteano i tuoi occhi quando sei da tutte le parti».

Bodino si scalda: «Io voglio fare lavori importanti porco cane, dove si prende un sacco di roba...». E il medico suggerisce qualcuno di cui avevano già parlato: «Quello lì è uno di quelli». Parlano di quello che sembra un sopralluogo. «C’era gente che ti guardava?». «No, non c’era nessuno...c’era una cancellata di ferro. Ma una cazzata però» risponde Bodino. «È una casetta del cazzo», fa ancora Sanguinetti. E Bodino lo asseconda: «Devo riuscire a prendere quelle chiavi».

Conversazioni che sembrano surreali se si pensa al ruolo di Sanguinetti al Noa. Un medico stimato da molti e conosciuto. Che nella stessa conversazione a un certo punto dice a Bodino: «Mi fai voglia di venirci anche a me». Ridendo.

E per il gip c’è un ulteriore prova che Sanguinetti voglia fare affari con Bodino in altre conversazioni dove si parla di “pietre” e “un anello con nove pietre, otto intorno”. Sanguinetti dice a Bodino: «Walter sinceramente con te mi sono trovato bene e vorrei fare delle belle cose. Magari anche queste grossissime bene, però anche delle belle cose sostanziose, fossero anche da cinquanta, centomila a botta».

E in un’altra parte diventa anche più esplicito: «Vorrei fare una roba dove viene ancora dieci o quindici a botta per uno, capito cosa voglio dire? Però mi faccio... io ce l’ho le conoscenze», chiude vantandosi.

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