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«Conflitti di interesse» è botta e risposta fra Musetti e Comune

«Conflitti di interesse» è botta e risposta fra Musetti e Comune

CARRARA. Un vicesindaco, Matteo Martinelli,«che lavora come funzionario della Agenzia delle Entrate ed essendo anche titolare della delega alle Finanze ha accesso a tutti i dati sensibili dei...

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CARRARA. Un vicesindaco, Matteo Martinelli,«che lavora come funzionario della Agenzia delle Entrate ed essendo anche titolare della delega alle Finanze ha accesso a tutti i dati sensibili dei cittadini».

Un altro assessore, Andrea Raggi,«è socio fondatore e imprenditore di una ditta, la Selmar, che oltre ad avere continui contatti con l'Autorità portuale di Marina di Carrara si trova in concordato fallimentare e si fa rimborsare 4.000 euro dal comune, corrispondenti agli stipendi esorbitanti dell'assessore» .

Senza dimenticare «il teatrino del più basso familismo mai riscontrato in città il presidente della commissione Commercio Gabriele Guadagni che è figlio del Presidente dei Commercianti, Nando», a tutti noto come Gidò.

Sono questi secondo Gianni Musetti e Lorenzo Lapucci di Forza Italia, i conflitti di interesse che "minano" la credibilità dell'amministrazione grillina, per i quali i due sollecitano l'intervento del sindaco Francesco De Pasquale e il segretario generale Angelo Petrucciani con l'obiettivo di «sanare e chiarire immediatamente queste situazione illegittime».

Nel frattempo però Musetti e Lapucci annunciano di essere pronti a segnalare tutto alla Procura della Repubblica, se Piazza Due Giugno non si attiverà per tempo. Secche le repliche dell'amministrazione e del Movimento 5 Stelle.

«Un amministratore pubblico non può fare ciò che vuole dei dati sensibili dei cittadini. Evidentemente Musetti misura gli avversari politici col proprio metro personale» ribatte il vicesindaco Matteo Martinelli, che i due militanti di Forza Italia di avere scarsa dimestichezza con le più elementari nozioni di diritto amministrativo.

L'assessore Raggi dal canto suo, precisa che la ditta per cui lavora «non è in concordato fallimentare ma di continuità, cioè continua le sue attività» e ribadisce di aver ceduto le proprie quote ben prima dell'avvio di questa procedura e di essere dunque un semplice dipendente. Raggi aggiunge che le cifre rimborsate dal comune, a cui fanno riferimento Musetti e Lapucci, non equivalgono al suo stipendio ma al costo aziendale per il suo posto di lavoro e smentisce anche la tesi dei "continui contatti" tra l'Autorità portuale e la ditta, accusando Forza Italia di «fantasia ed alle maldicenze». Anche il Movimento 5 Stelle ribatte al centro destra, lasciando intendere che si tratta di attacchi pre-elettorali e si schiera compatto con l'amministrazione. «Vorrei far notare che Forza Italia ha candidato a sindaco una persona che, una volta eletta consigliere comunale, è costantemente assente» replica Gabriele Guadagni accennando alla condotta di Maurizio Lorenzoni e invitando il suo partito a preoccuparsi di questo.

(c.ch.)

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