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«Che vi serva di lezione, ora basta centrali»

«Che vi serva di lezione, ora basta centrali»

“Cambiamo Adesso” attacca la giunta Grassi sulla centrale idroelettrica di Posara: «Flop economico»

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FIVIZZANO. Forte critica da parte della minoranza consigliare di “Cambiamo Adesso” nei confronti dell’amministrazione comunale di Fivizzano sulla vicenda della centrale idroelettrica di Posara. Una storia che va avanti da tempo a suon di pareri favorevoli e contrari. Ora il movimento di opposizione mettere nero su bianco tutti i suoi dubbi e tira in ballo anche il sindaco Paolo Grassi.

«Lo avevano detto tutti – scrive la lista civica – popolazione, minoranza e comitati, che la centrale di Posara sarebbe stata un disastro ambientale e un flop economico. E puntualmente questo si è verificato. Nel 2016 la centrale è stata chiusa, la ditta costruttrice è fallita e la convenzione, che tanto prometteva, disattesa».

E qui si descrive quello che resta di quel progetto «un tratto di fiume deturpato e una costosa causa tra il Comune e la ditta Italbrevetti, che non ha neppure rispettato il pagamento di 18mila euro annuali». E così la lista civica “Cambiamo Adesso”, che da sempre si è occupata del tema, ha riproposto l’argomento in consiglio comunale «costatando – scrive il movimento di opposizione – che sono poche le probabilità di recuperare i soldi dalla ditta fallita, che difficilmente si troverà un acquirente che riavvii l’impianto, che la convenzione stipulata era carente in ogni sua parte, che una centrale di quel tipo, costruita in un torrente, poco produce e che era opportuno ascoltare il comitato di cittadini che avevano proposto centrali piccole e sostenibili. Una centrale di quel tipo, sovradimensionata rispetto al nostro torrente avrebbe provocato un danno irreparabile per le sue acque ricche di microfauna, per l’ottima qualità biologica e per quel meraviglioso ma delicato ecosistema. E per contro alcun vantaggio in termini economici e occupazionali sarebbe ricaduto sulla popolazione locale».

E così si conclude la nota: «Peggio di così non poteva andare, difficilmente in Italia qualcuno pagherà per gli errori commessi, ma i consiglieri di minoranza Domenichelli e Gia si augurano che il sindaco Grassi e tutta la maggioranza imparino dai propri errori e blocchino il fiorire di centrali sul territorio, in primo luogo quella di Pian di Molino, per i quali i due consiglieri hanno già espresso parere negativo alla Provincia di Massa-Carrara». (m. l.)

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