La manifestazione
iL PERCORSO
“Ricucire i quartieri” Tra due mesi il sì definitivo
MASSA. Il Comune di Massa aveva partecipato con il progetto preliminare “Up.Oggi”, approvato con la delibera di giunta 255 del 26 agosto del 2016. L'obiettivo del piano messo a bando è la...
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Il Comune di Massa aveva partecipato con il progetto preliminare “Up.Oggi”, approvato con la delibera di giunta 255 del 26 agosto del 2016. L'obiettivo del piano messo a bando è la riqualificazione urbana e alla messa in sicurezza di una vasta porzione periferica del territorio attraverso vari livelli di interventi: dalla creazione di spazi di aggregazione sociale al rilancio di cultura ed istruzione, al miglioramento della fruibilità dell'area per ricucire e dare slancio a tutto il tessuto economico e sociale dell'area che, negli anni, ha seguito processi evolutivi, urbanistici e di sviluppo poco legati fra loro. E l’ottimo piazzamento di Massa nel ranking del governo, dice l’amministrazione civica in una nota, è frutto di «una scelta che testimonia la bontà della progettazione preliminare che assolve alle funzioni richieste dal bando».
Venerdì scorso la giunta ha firmato la bozza e dato mandato al sindaco Alessandro Volpi di chiudere la procedura: l'atto, firmato, è stato poi inviato ieri mattina con Posta elettronica certificata alla Presidenza del Consiglio. Si entra così ufficialmente nella fase finale dell'istruttoria avviata dal Governo.
A questo punto l'amministrazione attende soltanto la convocazione a Roma per la firma ufficiale dell'accordo che dovrebbe arrivare nel giro di poche settimane: a quel punto l'accordo controfirmato da entrambe le parti sarà inviato alla Procura della Corte dei Conti e da quel momento scatteranno i 60 giorni per l'elaborazione del progetto definitivo e, successivamente, ulteriori 60 giorni per la consegna dell'esecutivo.
Venerdì scorso la giunta ha firmato la bozza e dato mandato al sindaco Alessandro Volpi di chiudere la procedura: l'atto, firmato, è stato poi inviato ieri mattina con Posta elettronica certificata alla Presidenza del Consiglio. Si entra così ufficialmente nella fase finale dell'istruttoria avviata dal Governo.
A questo punto l'amministrazione attende soltanto la convocazione a Roma per la firma ufficiale dell'accordo che dovrebbe arrivare nel giro di poche settimane: a quel punto l'accordo controfirmato da entrambe le parti sarà inviato alla Procura della Corte dei Conti e da quel momento scatteranno i 60 giorni per l'elaborazione del progetto definitivo e, successivamente, ulteriori 60 giorni per la consegna dell'esecutivo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google