Proteste
Morte di Corini, a processo la sorella
di Alessandra Vivoli
La dottoressa è accusata di omicidio volontario. Davanti alla Corte di Assise a febbraio anche l’avvocato Giuliana Feliciani
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VAL DI MAGRA. Caso Corini: a processo in corte di Assise, il prossimo 2 febbraio, la sorella dell’avvocato spezzino, Marzia, medico anestesista all’ospedale Cisanello di Pisa, e l’avvocato Giuliana Feliciani. Marzia Corini dovrà difendersi dall’accusa di omicidio volontario e furto, per aver sottratto il Mizadolam dal reparto di Rianimazione dell'ospedale di Pisa, dove aveva accesso per i suoi trascorsi professionali. Secondo l’accusa avrebbe assassinato con una dose letale di farmaci il fratello Marco Valerio - 51enne avvocato penalista del foro spezzino - malato di tumore, per paura di essere estromessa da una eredità milionaria. L’avvocato Giuliana Feliciani collega e amica di Marco Valerio, dovrà rispondere invece di falso, occultamento di testamento e circonvenzione di incapace. Così ha deciso ieri mattina il gup Mario De Bellis nell’udienza che si è tenuta ieri in tribunale a La Spezia.
Rinviata la sentenza della Cassazione. La suprema corte deve esprimersi sulla questione sollevata dai legali della Feliciani (gli avvocati Valentina Antonini). L’indagata aveva chiesto infatti di poter accedere al rito immediato (la difesa ritiene che non ci siano prove sul suo coinvolgimento nella vicenda) ma il gup aveva rigettato tale richiesta. E per questo è stato chiesto un parere alla cassazione, ma i giudici avevano fissato la data in cui verrà trattata la questione a inizio dicembre e quindi il rischio era che la decisione di De Bellis arrivasse prima di quella degli ermellini. Venendo vanificata in caso di verdetto favorevole alla Feliciani. E alla fine così è stato: la Cassazione ha rinviato al 29 maggio l’udienza che dovrà trattare la questione della difesa Feliciani. Il gup ha scelto di non differire l’avvio del processo al pronunciamento della Cassazione e ha fissato comunque la prima udienza davanti alla Corte di Assise per il prossimo 2 febbraio. All’udienza preliminare di ieri mattina nel tribunale spezzino non era presente Marzia Corini, ma solo la coimputata Giuliana Feliciani.
La vicenda. Marco Valerio Corini, noto legale del foro spezzino, morì a 51 anni il 25 settembre del 2015. Da tempo era ammalato e la sua morte venne imputata, in un primo tempo, alle conseguenze del male con cui lottava da tempo. Dopo pochi mesi, a febbraio del 2016, il colpo di scena: per il decesso del noto legale venne arrestata la sorella Marzia. E con lei venne denunciata anche Giuliana Feliciani, una avvocatessa penalista, che spesso ha lavorato a fianco di Marco Valerio Corini, e che, secondo l’accusa, avrebbe contribuito a far sì che la vittima distruggesse il precedente testamento. Marco Valerio Corini era una figura di spicco nel mondo dell’avvocatura spezzina. Nel tempo si era occupato di alcuni dei processi tra i più importanti anche della costa apuo-versiliese, tra i quali quello sulla cosiddetta “mafia della Versilia” assumendo la difesa di Carmelo Musumeci. Da anni era anche diventato il legale di fiducia del portiere della Nazionale Gianluigi Buffon.
Rinviata la sentenza della Cassazione. La suprema corte deve esprimersi sulla questione sollevata dai legali della Feliciani (gli avvocati Valentina Antonini). L’indagata aveva chiesto infatti di poter accedere al rito immediato (la difesa ritiene che non ci siano prove sul suo coinvolgimento nella vicenda) ma il gup aveva rigettato tale richiesta. E per questo è stato chiesto un parere alla cassazione, ma i giudici avevano fissato la data in cui verrà trattata la questione a inizio dicembre e quindi il rischio era che la decisione di De Bellis arrivasse prima di quella degli ermellini. Venendo vanificata in caso di verdetto favorevole alla Feliciani. E alla fine così è stato: la Cassazione ha rinviato al 29 maggio l’udienza che dovrà trattare la questione della difesa Feliciani. Il gup ha scelto di non differire l’avvio del processo al pronunciamento della Cassazione e ha fissato comunque la prima udienza davanti alla Corte di Assise per il prossimo 2 febbraio. All’udienza preliminare di ieri mattina nel tribunale spezzino non era presente Marzia Corini, ma solo la coimputata Giuliana Feliciani.
La vicenda. Marco Valerio Corini, noto legale del foro spezzino, morì a 51 anni il 25 settembre del 2015. Da tempo era ammalato e la sua morte venne imputata, in un primo tempo, alle conseguenze del male con cui lottava da tempo. Dopo pochi mesi, a febbraio del 2016, il colpo di scena: per il decesso del noto legale venne arrestata la sorella Marzia. E con lei venne denunciata anche Giuliana Feliciani, una avvocatessa penalista, che spesso ha lavorato a fianco di Marco Valerio Corini, e che, secondo l’accusa, avrebbe contribuito a far sì che la vittima distruggesse il precedente testamento. Marco Valerio Corini era una figura di spicco nel mondo dell’avvocatura spezzina. Nel tempo si era occupato di alcuni dei processi tra i più importanti anche della costa apuo-versiliese, tra i quali quello sulla cosiddetta “mafia della Versilia” assumendo la difesa di Carmelo Musumeci. Da anni era anche diventato il legale di fiducia del portiere della Nazionale Gianluigi Buffon.
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