Sicurezza
La festa della Marina per Santa Barbara
Celebrazioni per la patrona dei marinai. Medaglia d’oro per gli scomparsi Fiorillo e Iacoviello
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CARRARA. Ieri alle 9.30 a Marina di Carrara, si è celebrata nella chiesa della Sacra Famiglia, la tradizionale messa in ricordo di santa Barbara, patrona della Marina Militare, officiata dal parroco don Ezio Gigli.
Alla liturgia hanno partecipato, oltre a tutto il personale della capitaneria di porto di Marina di Carrara guidato dal comandante, capitano di fregata Maurizio Scibilia, tutte le massime autorità civili e militari del territorio apuano e le rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’arma, fra i quali i gruppi di Massa e Carrara dell’Associazione nazionale marinai d’Italia.
«La celebrazione eucaristica è stato un momento molto significativo di unione spirituale fra tutti i marinai in servizio ed in congedo, con un pensiero e un ricordo speciale per coloro che sono in cielo, salpati per l’ultima missione», spiega in una nota la capitaneria. La ricorrenza rappresenta per tutti i marinai un momento profondamente sentito per la devozione a Santa Barbara, che simboleggia la serenità del sacrificio di fronte al pericolo assoluto, senza possibilità di evitarlo; ogni 4 dicembre quindi, tutti gli uomini e le donne, che appartengono alla Marina Militare, nel ritrovarsi nelle comuni origini e nei medesimi valori, sulle navi e presso i comandi a terra, festeggiano solennemente la loro patrona.
Durante la celebrazione odierna, in particolare, sono stati ricordati i caduti del Corpo delle Capitanerie di Porto: la medaglia d’oro al valor di marina, capitano di porto Michele Fiorillo ed il secondo capo Gianni Iacoviello, entrambi periti tragicamente in mare, durante il servizio.
Alla liturgia hanno partecipato, oltre a tutto il personale della capitaneria di porto di Marina di Carrara guidato dal comandante, capitano di fregata Maurizio Scibilia, tutte le massime autorità civili e militari del territorio apuano e le rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’arma, fra i quali i gruppi di Massa e Carrara dell’Associazione nazionale marinai d’Italia.
«La celebrazione eucaristica è stato un momento molto significativo di unione spirituale fra tutti i marinai in servizio ed in congedo, con un pensiero e un ricordo speciale per coloro che sono in cielo, salpati per l’ultima missione», spiega in una nota la capitaneria. La ricorrenza rappresenta per tutti i marinai un momento profondamente sentito per la devozione a Santa Barbara, che simboleggia la serenità del sacrificio di fronte al pericolo assoluto, senza possibilità di evitarlo; ogni 4 dicembre quindi, tutti gli uomini e le donne, che appartengono alla Marina Militare, nel ritrovarsi nelle comuni origini e nei medesimi valori, sulle navi e presso i comandi a terra, festeggiano solennemente la loro patrona.
Durante la celebrazione odierna, in particolare, sono stati ricordati i caduti del Corpo delle Capitanerie di Porto: la medaglia d’oro al valor di marina, capitano di porto Michele Fiorillo ed il secondo capo Gianni Iacoviello, entrambi periti tragicamente in mare, durante il servizio.
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