Francigena, lo sviluppo passa da Pontremoli
Il Comune è uno dei quattro capofila nell’ambito del progetto della Regione Prevista una serie di incontri e altre iniziative: anche una Mezza maratona
3 MINUTI DI LETTURA
PONTREMOLI . Pontremoli colonna portante dello sviluppo che la Regione vuole dare al percorso della Via Francigena. Non solo perché il Comune rappresenta la “porta Nord” dell’antico tracciato percorso dal vescovo Sigerico e quindi è il primo comune della Toscana che i pellegrini incontrano sul loro cammino.
Ma anche perché la “città del Campanone” è uno dei quattro comuni capofila delle quattro macro aree (Nord, Centro Nord, Centro Sud e Sud) in cui sono stati suddivisi i 39 comuni toscani interessati dal passaggio della storica strada dei pellegrini. E in base a questo importante ruolo, proprio a Pontremoli, lunedì dalle 8, 30 alle 13, nell’ostello “Convento dei Cappuccini”, si terrà il secondo di una serie di incontri con l’intento di valorizzare la via Francigena. Un ciclo da tenersi tra novembre e febbraio, volti a condividere i punti chiave del percorso orientato alla definizione di un brand definito, quello di “Francigena Toscana”.
“La nostra Francigena – Territori protagonisti del tempo e delle scelte” è il nome dei cicli di incontri previsti per cercare di capire in che modo creare un prodotto turistico omogeneo.
L’idea è cercare di raccontare questo prodotto mettendo in evidenza le diverse sfumature, perché la Francigena in Lunigiana non ha le stesse caratteristiche di quella che attraversa i territori di Lucca o di Siena. Da qui l’esigenza di creare vari momenti di condivisione e confronto, tra e con i territori.
In particolare la mattinata pontremolese verrà suddivisa in due parti. Si comincerà alle ore 8, 30, con la registrazione dei partecipanti e l’inizio degli incontri tecnico-seminariali, coordinati dalla Regione.
Si darà quindi il via ai tre tavoli tematici di discussione ( “Ospitalità”, “Manutenzione dei tracciati” e “Promozione”), cui parteciperanno i vari soggetti interessati alle singole tematiche, con l’obiettivo di condividere i punti qualificanti e le scelte per la definizione del prodotto turistico omogeneo. Durante la seconda parte invece, più centrata dal punto di vista tecnico, si daranno il cambio per i saluti istituzionali il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini, Stefano Romagnoli, dirigente del servizio legislazione turismo, commercio e itinerari turistici della Regione, per discutere sulla realizzazione di un prodotto che sia univoco, con la presentazione dei lavori dei vari tavoli, la sintesi e le varie conclusioni.
L’ultimo intervento infine, spetterà a Francesco Gazzetti, consigliere regionale delegato alla via Francigena toscana. Verrà inoltre presentata l’Half Marathon sulla Via Francigena, in programma il prossimo 1 maggio. Si tratta di una mezza maratona (circa 20 km) con partenza dall’ostello di Berceto e arrivo in piazza San Francesco a Pontremoli. Da specificare che qualsiasi tipo di maratona, se effettuata su cammini come la Via Francigena, è da intendersi a passo d’uomo, anche se chiunque potrà scegliere come e in quanto percorrerla. Un’iniziativa di grande valore che senza dubbio ha preso ispirazione dalla laziale “Francigena Marathon” che si svolge ad Acquapendente, fino a Montefiascone e che nel 2018 festeggerà la sua sesta edizione.
Riccardo Sordi
Ma anche perché la “città del Campanone” è uno dei quattro comuni capofila delle quattro macro aree (Nord, Centro Nord, Centro Sud e Sud) in cui sono stati suddivisi i 39 comuni toscani interessati dal passaggio della storica strada dei pellegrini. E in base a questo importante ruolo, proprio a Pontremoli, lunedì dalle 8, 30 alle 13, nell’ostello “Convento dei Cappuccini”, si terrà il secondo di una serie di incontri con l’intento di valorizzare la via Francigena. Un ciclo da tenersi tra novembre e febbraio, volti a condividere i punti chiave del percorso orientato alla definizione di un brand definito, quello di “Francigena Toscana”.
“La nostra Francigena – Territori protagonisti del tempo e delle scelte” è il nome dei cicli di incontri previsti per cercare di capire in che modo creare un prodotto turistico omogeneo.
L’idea è cercare di raccontare questo prodotto mettendo in evidenza le diverse sfumature, perché la Francigena in Lunigiana non ha le stesse caratteristiche di quella che attraversa i territori di Lucca o di Siena. Da qui l’esigenza di creare vari momenti di condivisione e confronto, tra e con i territori.
In particolare la mattinata pontremolese verrà suddivisa in due parti. Si comincerà alle ore 8, 30, con la registrazione dei partecipanti e l’inizio degli incontri tecnico-seminariali, coordinati dalla Regione.
Si darà quindi il via ai tre tavoli tematici di discussione ( “Ospitalità”, “Manutenzione dei tracciati” e “Promozione”), cui parteciperanno i vari soggetti interessati alle singole tematiche, con l’obiettivo di condividere i punti qualificanti e le scelte per la definizione del prodotto turistico omogeneo. Durante la seconda parte invece, più centrata dal punto di vista tecnico, si daranno il cambio per i saluti istituzionali il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini, Stefano Romagnoli, dirigente del servizio legislazione turismo, commercio e itinerari turistici della Regione, per discutere sulla realizzazione di un prodotto che sia univoco, con la presentazione dei lavori dei vari tavoli, la sintesi e le varie conclusioni.
L’ultimo intervento infine, spetterà a Francesco Gazzetti, consigliere regionale delegato alla via Francigena toscana. Verrà inoltre presentata l’Half Marathon sulla Via Francigena, in programma il prossimo 1 maggio. Si tratta di una mezza maratona (circa 20 km) con partenza dall’ostello di Berceto e arrivo in piazza San Francesco a Pontremoli. Da specificare che qualsiasi tipo di maratona, se effettuata su cammini come la Via Francigena, è da intendersi a passo d’uomo, anche se chiunque potrà scegliere come e in quanto percorrerla. Un’iniziativa di grande valore che senza dubbio ha preso ispirazione dalla laziale “Francigena Marathon” che si svolge ad Acquapendente, fino a Montefiascone e che nel 2018 festeggerà la sua sesta edizione.
Riccardo Sordi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
