Attenzione
Convitto “Minuto” «La progettazione è solo il primo passo»
La preside dell’alberghiero sui lavori all’ex colonia Ugo Pisa «Nella struttura verranno sviluppati nuovi piani didattici»
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MASSA. «Sono contenta che sia stato fatto un primo passo, ma ora bisogna andare avanti nel percorso senza intoppi».
Maria Ramunno strizza l’occhio all’impegno del Comune e della Regione ma tiene alta la guardia. «La firma del governatore Enrico Rossi sul protocollo d’intesa tra scuola, Provincia e Regione, è un punto di partenza - spiega la preside - non di arrivo». Il tema è quello, delicato, del convitto dell’istituto alberghiero “Minuto” di Massa. Attualmente gli studenti che arrivano da altre parti della Toscana mangiano e dormono in una struttura di proprietà della parrocchia di Piacenza, con la retta che viene pagata dalla Provincia, in collaborazione con la scuola.
Il sogno, invece, è quello di ristrutturare l’ex colonia Ugo Pisa e trasformarla in un polo all’avanguardia, con camere, aule studio e anche un centro enogastronomico capace di attirare aspiranti chef da ogni parte del mondo. Ristrutturare l’ex colonia, attualmente in stato di degrado, costa due milioni di euro.
Almeno questa è la cifra uscita fuori dai sopralluoghi ordinati dal Comune, che insieme alla Provincia e alla Regione sta provando a realizzare il desiderio dei ragazzi e degli insegnanti del “Minuto”. Giovedì il Comune ha bussato alla porta della Regione, presentando il progetto di riqualificazione dello stabile e richiedendo 600mila euro per svolgere la prima tranche di lavori. «Diciamo – prosegue Ramunno – che si è attivata la prima parte della catena di azioni che dovranno portare alla costruzione del nuovo convitto. Ciò che è stato sottoscritto, però, deve essere mantenuto». Attualmente sono circa ottanta i convittori che studiano all’alberghiero di Massa, con una ventina di ragazzi che si fermano a scuola soltanto per i pasti. «Nella nostra struttura studiano giovani da diversi parti della regione, qualcuno anche da più lontano. Avere un edificio dove poterli far dormire e studiare – spiega la preside – è davvero importante». Senza contare che con nuovi locali potrebbero essere sviluppati nuovi progetti. E la dirigente del “Minuto” ha in mente qualcosa d grande. «L’ho fatto presente anche alle istituzioni, a me piacerebbe moltissimo realizzare il centro culturale enogastronomico apuano. Dall’estero gli studenti potrebbero venire nella nostra scuola e alternare lezioni d’italiano a lezioni di cucina italiana. E noi – dice ancora Ramunno – potremmo fare altrettanto, mandando i nostri ragazzi in altre nazioni».
Ora, però, quello che conta è terminare il prima possibile i lavori all’ex colonia Ugo Pisa. «Puntiamo all’anno scolastico 2019-2020 per l’inaugurazione del nuovo convitto, ora sta alle istituzioni rispettare l’impegno preso». . Tommaso Silvi
Maria Ramunno strizza l’occhio all’impegno del Comune e della Regione ma tiene alta la guardia. «La firma del governatore Enrico Rossi sul protocollo d’intesa tra scuola, Provincia e Regione, è un punto di partenza - spiega la preside - non di arrivo». Il tema è quello, delicato, del convitto dell’istituto alberghiero “Minuto” di Massa. Attualmente gli studenti che arrivano da altre parti della Toscana mangiano e dormono in una struttura di proprietà della parrocchia di Piacenza, con la retta che viene pagata dalla Provincia, in collaborazione con la scuola.
Il sogno, invece, è quello di ristrutturare l’ex colonia Ugo Pisa e trasformarla in un polo all’avanguardia, con camere, aule studio e anche un centro enogastronomico capace di attirare aspiranti chef da ogni parte del mondo. Ristrutturare l’ex colonia, attualmente in stato di degrado, costa due milioni di euro.
Almeno questa è la cifra uscita fuori dai sopralluoghi ordinati dal Comune, che insieme alla Provincia e alla Regione sta provando a realizzare il desiderio dei ragazzi e degli insegnanti del “Minuto”. Giovedì il Comune ha bussato alla porta della Regione, presentando il progetto di riqualificazione dello stabile e richiedendo 600mila euro per svolgere la prima tranche di lavori. «Diciamo – prosegue Ramunno – che si è attivata la prima parte della catena di azioni che dovranno portare alla costruzione del nuovo convitto. Ciò che è stato sottoscritto, però, deve essere mantenuto». Attualmente sono circa ottanta i convittori che studiano all’alberghiero di Massa, con una ventina di ragazzi che si fermano a scuola soltanto per i pasti. «Nella nostra struttura studiano giovani da diversi parti della regione, qualcuno anche da più lontano. Avere un edificio dove poterli far dormire e studiare – spiega la preside – è davvero importante». Senza contare che con nuovi locali potrebbero essere sviluppati nuovi progetti. E la dirigente del “Minuto” ha in mente qualcosa d grande. «L’ho fatto presente anche alle istituzioni, a me piacerebbe moltissimo realizzare il centro culturale enogastronomico apuano. Dall’estero gli studenti potrebbero venire nella nostra scuola e alternare lezioni d’italiano a lezioni di cucina italiana. E noi – dice ancora Ramunno – potremmo fare altrettanto, mandando i nostri ragazzi in altre nazioni».
Ora, però, quello che conta è terminare il prima possibile i lavori all’ex colonia Ugo Pisa. «Puntiamo all’anno scolastico 2019-2020 per l’inaugurazione del nuovo convitto, ora sta alle istituzioni rispettare l’impegno preso». . Tommaso Silvi
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