Il Tirreno

Comitato e Lega contro il sindaco Grassi

Comitato e Lega contro il sindaco Grassi

Filippi: «Stanno preparando la campagna elettorale». Santini: «Vuole solo salvarsi la faccia»

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FIVIZZANO . Ci sarà anche il comitato Sos salute Lunigiana e la Lega Nord alla manifestazione organizzata il 16 dicembre alle 15 di fronte all’ospedale di Fivizzano per vedersi garantiti i servizi sanitari.

Dopo la manifestazione tenutasi ad Aulla contro i tagli alla sanità lunigianese, e la mozione presentata dal sindaco di Tresana, Matteo Mastrini alla Soocietà della salute, ora l’attenzione si concentra sul nosocomio Fivizzanese, per cui anche il consiglio comunale cittadino ha sottoscritto un documento contenete una serie di richieste che verranno formulate dal sindaco Paolo Grassi nelle sedi interessate.

E sull’argomento intervengono con una nota Luigi Filippi del comitato Sos salute e Michael Santini della Lega Nord.

«Nel consiglio comunale di Fivizzano – commenta Santini – è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno riguardante l’ospedale di Fivizzano e la Don Gnocchi, nel quale si richiede alla Regione Toscana un intervento in materia. Pur apprezzando l’intervento a favore dell’ospedale, lo ritengo tardivo e inefficace: tardivo perché arriva dopo otto anni di amministrazione Grassi, periodo in cui il sindaco si è visto smantellare l’ospedale “sotto il naso” e inefficace perché non fa riferimento al decreto ministeriale 70 del 2015, che rappresenta l’unica soluzione concreta per il nostro territorio, disciplinando i presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate. Mi sembra – prosegue Santini– che si voglia chiudere la stalla quando ormai i buoi sono già scappati. Grassi interviene a un anno dalle elezioni amministrative per salvare la faccia? ”.

Luigi Filippi, presidente del comitato Sos salute Lunigiana, aggiunge «Ho preso atto di un documento firmato all’unanimità dal Consiglio Comunale qualche giorno fa. Ritengo tale iniziativa purtroppo tardiva e di scarsa chiarezza e coerenza. Ho la netta sensazione che siano tutti d’accordo perché in un modo o nell’altro bisogna preparare la prossima campagna elettorale. Ci si accorge solo ora della mancanza di un rianimatore per 24 ore, che fa venir meno il senso di un pronto soccorso, più volte denunciato e mai preso in degna considerazione. Rimane ferma la nostra battaglia per il riconoscimento di Fivizzano come ospedale in zona montana di area disagiata».

Marco Landini

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