Proteste
Panettoni super da Carrara a Montmartre
Pachini canditi e zafferano: l’originale ricetta dell’Antico Mulino Pandolfo conquista Parigi
CARRARA. Da Carrara a Parigi, a Montmartre. Arrivano alla Rap Epicerie Italienne di Parigi, infatti, i panettoni dell'Antico Mulino Pandolfo di Carrara che festeggia nel migliore dei modi l'anniversario di cinque anni dalla apertura. «Il primo carico a Parigi, che dire: speriamo di farne altri». Commenta così la prima spedizione – che da via Carriona arriverà alla «più grande bottega con prodotti italiani» parigina – Francesco Carusi dell'Antico Mulino. Di Francesco Carusi, 23 anni, Il Tirreno aveva già parlato qualche anno fa: a colpire infatti fu la decisione di Francesco che dopo la maturità classica decise di intraprendere la strada di via Carriona in quel molino cinquecentesco (restaurato nel 2000), al tempo di Pandolfo Ghirlanda, notaio vicino a Michelangelo. «Ma forse all'inizio – spiega Francesco – l'idea era anche quella di continuare a studiare, ma questo lavoro se fatto come si deve, con la qualità, l'etica e la passione dà grande soddisfazione». Per ultima, appunto, la prima spedizione parigina. E così nella capitale francese arriveranno i panettoni con zafferano (dell'azienda agricola “Il Pinzimonio”, di Bonascola), datterino candito (PachinEat), la farina macinata a pietra lavica da grano 100 per cento piemontese (da “Viva la farina” di Cuneo), il burro DOP del sud-ovest della Francia e, ovviamente, come ci dice con orgoglio il “suo” lievito madre.
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«Sono tutti produttori locali – spiega Carusi – i grani sono italiani e non canadesi e poi per il burro siamo andati in Francia. I panettoni andranno a Montmartre nella più grande bottega con prodotti italiani che è di Alessandra Pierini. Ci siamo arrivati tramite nostri clienti parigini e lei è una selezionatrice di gran livello, ha tutti prodotti italiani di nicchia. Adesso abbiamo spedizioni simili per Pisa e Roma». Dall'apertura nell'autunno del 2012 con il padre Fabrizio, quindi, a Parigi e poi in cantiere Pisa e Roma. Nel mezzo, in questi cinque anni, l'attività è passata da due a sei dipendenti; la pagina Facebook è arrivata a oltre duemila “mi piace” e Francesco continua i suoi tour alla ricerca di produttori locali nel segno dell'etica e della qualità, come sottolinea. «Dal novembre 2012 – riflette – è cambiato l'organico, la mole di lavoro che si è fatta fitta in provincia e poi siamo partiti con queste spedizioni di lievitati. Siamo cresciuti e lavoriamo sempre con la piccola distribuzione, piccoli supermercati e botteghe: l'obiettivo è la ricerca della qualità, ma anche una trasparenza e onestà con i fornitori e con i consumatori finali. La fiducia si costruisce con la trasparenza». Focacce gourmet, pani con grani che seguono la sua filosofia e poi la continua ricerca tra olio, farine, legumi, frutta e conserve: dalla Val d'Orcia alla Francia, passando per le nostre zone ovviamente e il Piemonte. «Cerco sempre – chiosa il giovane Francesco Carusi – piccole aziende italiane dove è possibile e cerco di comprare da chi ha la mia stessa etica».
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