Il Tirreno

«Niente consiglio sulla Costa un atto illegale del sindaco»

«Niente consiglio sulla Costa un atto illegale del sindaco»

Le minoranze all’attacco di Valettini chiedono l’intervento del prefetto Ma il primo cittadino replica: ignoranti, non spetta a me convocare le assise

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AULLA. Dopo il ricorso alle carte bollate dei No Costa ad Albiano Magra, ora tocca alle opposizioni consiliari aullesi di “Idee in Comune“ e “Avanti insieme per Aulla“ unirsi per stigmatizzare il comportamento del sindaco Roberto Valettini, il quale non avrebbe convocato il consiglio comunale straordinario, richiesto dalle minoranze, sulla ditta Costa, violando il regolamento. Ragion per cui i cinque consiglieri comunali di opposizione si rivolgono al prefetto della Provincia di Massa Carrara “affinché intervenga per fare sì che ad Aulla sia ripristinata la legalità democratica”.

Infatti, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli, Filippo Coppelli, Silvia Magnani e Arturo Andrea Demetrio informano i cittadini e segnalano alle autorità competenti che “sono scaduti i termini di venti giorni previsti dal regolamento comunale da quando l’otto novembre, in consiglio comunale, abbiamo chiesto ufficialmente la convocazione dell’assemblea cittadina per essere informati dal sindaco in merito alla Costa rifiuti di Albiano Magra. Il regolamento comunale, all’articolo 25 cita testualmente che “il presidente è tenuto a riunire il consiglio comunale entro venti giorni quando lo richieda almeno un quinto dei consiglieri, inserendo nell’ordine del giorno gli argomenti dagli stessi richiesti”. Il fatto è gravissimo nella forma e nella sostanza, soprattutto perché vede protagonista una figura istituzionale che, come sindaco, dovrebbe conoscere le regole della democrazia e, come avvocato, le leggi che regolano la vita civile e democratica di una comunità che, come quella aullese, ha diritto di essere rispettata. Ricordiamo a Valettini che, dopo avere espresso riconoscimento per la correttezza di comportamento della minoranza, si è ben guardato – proseguono i cinque consiglieri comunali di opposizione – dal dare seguito alla richiesta da noi sottoscritta per lo svolgimento di una seduta straordinaria allo scopo di informare i cittadini e i consiglieri comunali sulla situazione relativa alla Costa rifiuti di Albiano Magra».

Infine, i gruppi consiliari di minoranza sottolineano che avrebbero potuto convocare conferenze e tenere assemblee “per sfruttare una cassa di risonanza al solo scopo di amplificare gli evidenti limiti politici e comportamentali del sindaco e della sua amministrazione, mentre abbiamo scelto di praticare la strada istituzionale per avere la conferma di quanto abbiamo sempre sostenuto: l’assoluta mancanza di volontà di fare chiarezza e di esprimere posizioni serie. Siamo sconcertati – concludono – come cittadini e amareggiati come consiglieri comunali nell’assistere al comportamento di un sindaco che, in queste settimane, ha smentito costantemente se stesso, attaccando i cittadini e l’opposizione».

Un attacco a tutto campo a cui il sindaco Roberto Valettini risponde senza arretrare di un passo. «Quella delle opposizioni – contrattacca – è un grave atto di aggressività politica senza giustificazioni. ma è soprattutto un atto di ignoranza istituzionale. Il consiglio comunale, nei Comuni sopra i 10mila abitanti, viene convocato dal presidente del consiglio comunale e non dal sindaco. Non posso essere io a convocare le assise». E così è andata, sostiene ancora il sindaco: «La presidente del consiglio comunale ha convocato come da prassi la seduta entro 20 giorni, facendo in modo che il consiglio si tenga dopo il 5 dicembre, data in cui è prevista la sentenza del Tar sul ricorso relativo alla ditta Costa».

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