Il Tirreno

Sfratto alla palestra: «Prima la scuola»

Sfratto alla palestra: «Prima la scuola»

La Provincia conferma che i locali oggi del Fujiyama torneranno al liceo Fermi

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MASSA. Caso Fujiyama: il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti non ha dubbi, “Prima viene la scuola”.

Sono circa 1200 le firme raccolte dalla Asd Fujiyama di Massa per salvare il centro di arti marziali che si trova nei locali seminterrati del liceo scientifico Fermi, in via Pascoli. Una solidarietà e una stima che il presidente Carlo Riccardo si aspettava, sicuro del lavoro svolto con professionalità da oltre 30 anni. Il problema però resta perché la Provincia ha intimato alla Fujiyama lo sfratto e non intende tornare indietro. Il presidente Gianni Lorenzetti ci mostra la lettera che il consiglio di istituto del liceo Fermi ha inviato agli uffici lo scorso febbraio.

«Una lettera- spiega il presidente- in cui ci veniva chiesto, per l’ennesima volta, di far tornare quei locali nella disponibilità della scuola, che ne ha bisogno. Una richiesta d’aiuto che la Provincia non può ignorare. Per noi la scuola viene prima di tutto il resto, anche prima dello sport». Lorenzetti conferma che al momento non è stato presentato nessun progetto alternativo dal Fermi, che chiede indietro quei locali ben sapendo che non potrà mai sistemarci altre aule, perché sono locali interrati, bui e privi di autorizzazioni allo svolgimento di attività scolastiche.

Si pensa, più che altro, quindi, a spazi per l’archivio, o a stanze multimediali, che dovrebbero però essere adeguate, in base alle normative vigenti. «Ho incontrato i titolari della Fujiyama poco tempo fa- continua Lorenzetti- e ho cercato di fargli capire che per me loro sono uguali a tante altre associazioni sportive, ma stanno godendo di un grande privilegio, perché pagano un affitto irrisorio, rispetto a tutte le altre palestre. Non è comunque una questione di soldi- conclude- perché noi abbiamo deciso di restituire quegli spazi al liceo. Le scuole rimangono tra le poche competenze delle Province, e noi dobbiamo onorare i nostri doveri. Con la Fujiyama però potremmo trovare altre soluzioni, nessuno vuole far morire un’associazione che ha fatto tanto per il territorio».

La Fujiyama intanto ha intrapreso vie legali, essendo in possesso di un regolare contratto di locazione, secondo loro non in scadenza e ha scritto una lettera indirizzata a tutti i sindaci della provincia, per aiutarli a salvare il centro. La petizione, invece, continua ad aumentare le sue firme e i titolari chiedono un incontro con la dirigenza scolastica, per discutere assieme ai genitori degli alunni del Fermi, una soluzione alternativa. Al momento, secondo i titolari della Fujiyama, questo incontro non è nei programmi del liceo. mda

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