Il Tirreno

«Con Mario se ne va un pezzo di Carrara»

«Con Mario se ne va un pezzo di Carrara»

Duomo gremito per l’addio al decano dei giornalisti Le parole di don Raffaello: la città da oggi è più povera

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CARRARA. «Con Mario se ne va un pezzo di Carrara. E la città da oggi sarà più povera».

Con queste parole, durante l’omelia funebre officiata in Duomo, don Raffaello Piagentini ha ricordato Mario Martignoni il decano dei giornalisti, per tanti anni colonna portante del Tirreno scomparso a 90 anni a seguito di un malore.

In molti hanno voluto salutare per l’ultima volta Mario e con lui un pezzo di storia di Carrara quella di cui proprio lui ha scritto la cronaca per anni e anni.

E proprio la figura di cronista, e l’amore per la città, di cui aveva vissuto il periodo d’oro e di cui assisteva, senza ,mai rassegnarsi al degrado, è stata ricordata durante la messa funebre in cui molti si sono stretti al dolore dei parenti e degli amici che hanno gremito la cattedrale. Fiori semplici sopra la bara, la stessa semplicità che ha sempre caratterizzato la vita di Mario e, prima della sua scomparsa, della amatissima moglie Mariella.

Fuori dalla chiesa, prima del funerale, sono stati molti a ricordare la figura di Mario. E un pensiero è stato unanime: «Via Roma senza di lui non sarà più la stessa. Lo abbiamo visto sempre, fino all’ultimo. Aveva un saluto e un pensiero per tutti. La sua mancanza lascia un vuoto».

Una città, Carrara, di cui Mario Martignoni ha scritto molto, e che ieri si è stretta in un abbraccio per ricordarlo. Le parole di don Raffaello sono state piene di affetto: ha ricordato l’uomo Mario e la sua passione per il giornalismo che lo ha accompagnato per tutta la sua intensa vita.

Da ieri Mario Martignoni riposa nel cimitero di Marcognano proprio dove, alcuni anni fa, ha accompagnato la moglie Mariella.

Tante sono state le attestazioni di stima durante la cerimonia funebre che ha visto nelle prima fila molti rappresentanti delle forze dell’ordine e in particolare dei carabinieri con cui Mario ha sempre avuto un rapporto di grande schiettezza, sia sul lavoro che fuori.

«Se ne va uno dei personaggi che hanno scritto davvero la storia della città»: così gli amici più cari hanno ricordato un uomo e un giornalista che ha messo sempre Carrara e la passione per la verità in primo piano. Una lealtà che in molti hanno ricordato nel giorno del suo addio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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