Proteste
Rubano tablet e pc alla scuola di Caniparola
Erano stati donati da pochi giorni dalla Cuccia di Meme e dalla Marina. Le maestre: un colpo ai bambini
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FOSDINOVO. Erano lì da appena cinque giorni: un regalo gradito e molto, quelle apparecchiature elettroniche - 10 tablet e due personal computer ultima generazione – per la scuola primaria di Caniparola. La notte scorsa, tra dominica e lunedì, però qualcuno li ha rubati. Dall’aula professori sono spariti quattro tablet e un personal computer assegnati al plesso di Caniparola (gli altri, custoditi in nun altra zona, si sono “salvati”. Un colpo per la comunità scolastica.
Non solo e non tanto per il danno economico subito (il valore degli oggetti è comunque di alcune migliaia di euro). «Non si può definire solamente “furto” ciò che avvenuto nei giorni scorsi nella scuola primaria di Caniparola di Fosdinovo. Si è trattato di un vero e proprio attacco all’intera comunità scolastica e soprattutto verso coloro che avevano creduto nelle proprie idee umanitarie e sociali donando agli alunni, tablet e computer di ultima generazione», scrivono le maestre della scuola. Erano stati Francesco Benedetti, presidente dell’associazione “La Cuccia di Meme” e gli amici della Marina Militare della base di Elicotteri di Luni a prodigarsi nella raccolta dei fondi per l’acquisto degli strumenti digitali. E proprio la settimana scorsa si era tenuta nella palestra la cerimonia ufficiale di consegna degli strumenti alla presenza di docenti, alunni e dei rappresentanti di classe. La dirigente Annamaria Florio, amareggiata, ha fatto denuncia ai carabinieri che sono alla caccia dei ladri. «Non solo sono stati portati via oggetti ma è stata anche rubata la gioia e la felicità di questi bambini che non vedevano l’ora di poter interagire con essi», scrivono ancora le maestre. Le quali chiudono con un accorato appello a questi “signori”: «Il Natale si sta avvicinando… perché non trasformarsi in Babbo Natale e restituire ciò che è stato ingiustamente tolto a questi bambini?I n fondo basta veramente poco per essere più buoni».
Non solo e non tanto per il danno economico subito (il valore degli oggetti è comunque di alcune migliaia di euro). «Non si può definire solamente “furto” ciò che avvenuto nei giorni scorsi nella scuola primaria di Caniparola di Fosdinovo. Si è trattato di un vero e proprio attacco all’intera comunità scolastica e soprattutto verso coloro che avevano creduto nelle proprie idee umanitarie e sociali donando agli alunni, tablet e computer di ultima generazione», scrivono le maestre della scuola. Erano stati Francesco Benedetti, presidente dell’associazione “La Cuccia di Meme” e gli amici della Marina Militare della base di Elicotteri di Luni a prodigarsi nella raccolta dei fondi per l’acquisto degli strumenti digitali. E proprio la settimana scorsa si era tenuta nella palestra la cerimonia ufficiale di consegna degli strumenti alla presenza di docenti, alunni e dei rappresentanti di classe. La dirigente Annamaria Florio, amareggiata, ha fatto denuncia ai carabinieri che sono alla caccia dei ladri. «Non solo sono stati portati via oggetti ma è stata anche rubata la gioia e la felicità di questi bambini che non vedevano l’ora di poter interagire con essi», scrivono ancora le maestre. Le quali chiudono con un accorato appello a questi “signori”: «Il Natale si sta avvicinando… perché non trasformarsi in Babbo Natale e restituire ciò che è stato ingiustamente tolto a questi bambini?I n fondo basta veramente poco per essere più buoni».
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