Ripartono gli scavi e i sopralluoghi al Bagno Irene
L’amianto sotto la sabbia. Non è la prima volta che accade sulla costa apuana. Il precedente è piuttosto recente e riguarda ancora Poveromo, dove nel marzo scorso, sotto una duna di macchia...
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L’amianto sotto la sabbia. Non è la prima volta che accade sulla costa apuana. Il precedente è piuttosto recente e riguarda ancora Poveromo, dove nel marzo scorso, sotto una duna di macchia mediterranea al Bagno Irene, a Poveromo, a due passi da Forte dei Marmi, i lavori di pulizia hanno fatto emergere diversi quintali di lastre di amianto (nella foto i detriti all’interno degli appositi sacchi, dopo la rimozione). La Procura di Massa ha aperto un fascicolo sulla vicenda, mentre l’Arpat, la Capitaneria di porto e il Comune di Massa hanno provveduto alla bonifica dell’area. Una parte della zona in cui sono stati scoperti i rifiuti pericolosi è stata bonificata prima dell’estate, con tanto di analisi e contro analisi da parte dell’Arpat. Un’altra porzione di terreno verrà analizzata nelle prossime settimane, attraverso alcuni prelievi di terreno, per capire se anche questa necessiti di un processo di bonifica. Il procedimento era stato interrotto all’inizio della scorsa stagione estiva per non creare disagi, nonostante fosse stata messa in sicurezza l’incolumità delle persone.
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