Sicurezza
Gli occhi sulla città: 22 nuove telecamere
di Manuela D’Angelo
Saranno installate nei luoghi “sensibili” da piazza Betti alle frazioni
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MASSA. Ventidue nuove telecamere di ultima generazione, sensibilissime, a ultrarossi e con una apertura a 360 gradi, sono state installate in questi giorni nel comune di Massa, in zone considerate sensibili dall’amministrazione, forze dell’ordine ma soprattutto cittadini, con cui il confronto è stato continuo.
Il progetto di video sorveglianza comunale è stato presentato ieri mattina dal sindaco Alessandro Volpi, con l’assessore Gabriele Carioli e il dirigente del settore Santo Tavella: le telecamere sono costate 67 mila euro, soldi della regione Toscana, ottenuti a seguito della partecipazione ad un bando, che ha comportato il cofinanziamento per il Comune di Massa di 29 mila euro.
Prima di installare le telecamere il sindaco Alessandro Volpi ha partecipato a numerosi incontri con i cittadini, per capire dove la percezione di sicurezza fosse più bassa, o dove si fossero verificati il maggior numero di episodi come furti, danneggiamenti, atti di vandalismo o incidenti stradali. A questi incontri sono seguiti quelli, ovvi, con le forze dell’ordine, Questura e carabinieri al tavolo di sicurezza e ordine pubblico convocato periodicamente dalla Prefettura di Massa Carrara.
Alla fine sono stati individuati sei luoghi “sensibili”, dove il Comune ha piazzato le telecamere: due a San Carlo, quattro a Romagnano in piazza d’Istria, quattro in piazza Garibaldi nel centro storico di Massa, sei in piazza Betti a Marina di Massa, due in via Silvio Pellico e quattro alla Stazione. Solo due di queste 22 telecamere, serviranno per la lettura delle targhe automobilistiche, con dispositivi a infrarossi e sistema di rilevamento ad alta velocità, e sono posizionate una a San Carlo e una in via Silvio Pellico.
Il cuore del sistema, il server di ultima generazione, è situato dentro palazzo comunale, ma le sale di regia, quelle dove verranno raccolte e visionate le immagini, rimangono nei comandi della polizia municipale, dei carabinieri e della polizia di stato. In totale, con l’ultima installazione di video sorveglianza, le telecamere all’interno del territorio comunale sono salite a 55.
Infatti 33 telecamere erano già state installate in varie parti della città, alcune sono sotto l’atrio di palazzo comunale, altre in piazza Aranci, altre nei principali incroci semaforici, e sono tutt’ora funzionanti tanto che sono servite, ricorda il dirigente Tavella, anche comandante della polizia municipale di Massa, a sventare numerose piccole infrazioni, incidenti stradali, tamponamenti, il danneggiamento della porta sul retro del Comune da parte di due fidanzati che stavano litigando e che sono stati ripresi nell’atto di rabbia finale contro il portone e infine l’imbrattamento del sottoscala in piazza Mercurio, anche quello filmato dalle telecamere. «Non credo che le telecamere saranno la panacea di tutti i nostri problemi di sicurezza- commenta il sindaco Volpi-; sono convinto però che possano diventare uno degli strumenti per risolvere tante questioni. La video sorveglianza è un tassello, il resto lo faranno i processi culturali, l’educazione nelle scuole, la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine».
Il progetto di video sorveglianza comunale è stato presentato ieri mattina dal sindaco Alessandro Volpi, con l’assessore Gabriele Carioli e il dirigente del settore Santo Tavella: le telecamere sono costate 67 mila euro, soldi della regione Toscana, ottenuti a seguito della partecipazione ad un bando, che ha comportato il cofinanziamento per il Comune di Massa di 29 mila euro.
Prima di installare le telecamere il sindaco Alessandro Volpi ha partecipato a numerosi incontri con i cittadini, per capire dove la percezione di sicurezza fosse più bassa, o dove si fossero verificati il maggior numero di episodi come furti, danneggiamenti, atti di vandalismo o incidenti stradali. A questi incontri sono seguiti quelli, ovvi, con le forze dell’ordine, Questura e carabinieri al tavolo di sicurezza e ordine pubblico convocato periodicamente dalla Prefettura di Massa Carrara.
Alla fine sono stati individuati sei luoghi “sensibili”, dove il Comune ha piazzato le telecamere: due a San Carlo, quattro a Romagnano in piazza d’Istria, quattro in piazza Garibaldi nel centro storico di Massa, sei in piazza Betti a Marina di Massa, due in via Silvio Pellico e quattro alla Stazione. Solo due di queste 22 telecamere, serviranno per la lettura delle targhe automobilistiche, con dispositivi a infrarossi e sistema di rilevamento ad alta velocità, e sono posizionate una a San Carlo e una in via Silvio Pellico.
Il cuore del sistema, il server di ultima generazione, è situato dentro palazzo comunale, ma le sale di regia, quelle dove verranno raccolte e visionate le immagini, rimangono nei comandi della polizia municipale, dei carabinieri e della polizia di stato. In totale, con l’ultima installazione di video sorveglianza, le telecamere all’interno del territorio comunale sono salite a 55.
Infatti 33 telecamere erano già state installate in varie parti della città, alcune sono sotto l’atrio di palazzo comunale, altre in piazza Aranci, altre nei principali incroci semaforici, e sono tutt’ora funzionanti tanto che sono servite, ricorda il dirigente Tavella, anche comandante della polizia municipale di Massa, a sventare numerose piccole infrazioni, incidenti stradali, tamponamenti, il danneggiamento della porta sul retro del Comune da parte di due fidanzati che stavano litigando e che sono stati ripresi nell’atto di rabbia finale contro il portone e infine l’imbrattamento del sottoscala in piazza Mercurio, anche quello filmato dalle telecamere. «Non credo che le telecamere saranno la panacea di tutti i nostri problemi di sicurezza- commenta il sindaco Volpi-; sono convinto però che possano diventare uno degli strumenti per risolvere tante questioni. La video sorveglianza è un tassello, il resto lo faranno i processi culturali, l’educazione nelle scuole, la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine».
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