Sicurezza
Rogo nella rivendita, l’ombra del racket
Le fiamme sono di origine dolosa e hanno devastato una vettura, danneggiandone altre due. Il titolare nega minacce
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. L’incendio è sicuramente doloso. E le fiamme hanno devastato un’utilitaria e danneggiato altre due vetture, parcheggiate una accanto all’altra. L’episodio è avvenuto nell’area esterna della rivendita di Non solo auto, all’incrocio tra via Massa Avenza e via Martin Ferrero. Nella notte tra martedì e mercoledì. A quanto pare il piromane (sembra che abbia agito una persona soltanto) ha versato del combustibile dalla recinzione e poi ha appiccato il rogo. I pompieri hanno trovato le tracce di innesco e hanno segnalato la cosa alla polizia, che si sta occupando della vicenda.
Il titolare della rivendita è stato sentito dalla squadra mobile e ha escluso categoricamente ogni possibile ipotesi legata al racket. Non ha mai avuto minacce o altro. Su questo è stato piuttosto preciso e dettagliato, anche se gli inquirenti non vogliono tralasciare nulla. Ma quella che prevale è la pista personale, uno sgarbo che qualcuno ha voluto fare all’imprenditore. Per motivi che devono essere accertati. In attesa di scoprire quali sono le motivazioni, intanto la squadra mobile si concentra sull’identificazione del responsabile. Non c’è sistema di videosorveglianza nell’area esterna della rivendita, una telecamera però si trova a un paio di chilometri dall’incrocio dove il piromane è entrato in azione. Se è passato da lì può anche essere che abbia lasciato una traccia e su quella si può cominciare a lavorare. Altrimenti sarà come cercare un ago in un pagliaio. Comunque nei prossimi giorni verrà sentito ancora una volta il titolare della concessionaria per capire se ha dimenticato qualche particolare che invece alla lunga potrebbe rivelarsi utile alle indagini.
A preoccupare le forze dell’ordine è la pianificazione dell’incendio, che sa proprio di atto intimidatorio compiuto da persone che si sanno muovere con taniche di benzina e inneschi. Un lavoro fatto alla perfezione, che ha ottenuto il suo scopo: fare dei danni all’attività. «Un’azione dimostrativa», ha detto chi sta indagando su questo caso. Tanto da lasciare la porta aperta all’ipotesi che nessuno voleva fare: l’avvertimento della malavita organizzata, che di tanto in tanto sembra far sentire la sua voce anche ai piedi delle Apuane. (d.d.)
Il titolare della rivendita è stato sentito dalla squadra mobile e ha escluso categoricamente ogni possibile ipotesi legata al racket. Non ha mai avuto minacce o altro. Su questo è stato piuttosto preciso e dettagliato, anche se gli inquirenti non vogliono tralasciare nulla. Ma quella che prevale è la pista personale, uno sgarbo che qualcuno ha voluto fare all’imprenditore. Per motivi che devono essere accertati. In attesa di scoprire quali sono le motivazioni, intanto la squadra mobile si concentra sull’identificazione del responsabile. Non c’è sistema di videosorveglianza nell’area esterna della rivendita, una telecamera però si trova a un paio di chilometri dall’incrocio dove il piromane è entrato in azione. Se è passato da lì può anche essere che abbia lasciato una traccia e su quella si può cominciare a lavorare. Altrimenti sarà come cercare un ago in un pagliaio. Comunque nei prossimi giorni verrà sentito ancora una volta il titolare della concessionaria per capire se ha dimenticato qualche particolare che invece alla lunga potrebbe rivelarsi utile alle indagini.
A preoccupare le forze dell’ordine è la pianificazione dell’incendio, che sa proprio di atto intimidatorio compiuto da persone che si sanno muovere con taniche di benzina e inneschi. Un lavoro fatto alla perfezione, che ha ottenuto il suo scopo: fare dei danni all’attività. «Un’azione dimostrativa», ha detto chi sta indagando su questo caso. Tanto da lasciare la porta aperta all’ipotesi che nessuno voleva fare: l’avvertimento della malavita organizzata, che di tanto in tanto sembra far sentire la sua voce anche ai piedi delle Apuane. (d.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
