Il Tirreno

Camion a velocità folle tra i bambini

di Cinzia Chiappini
Camion a velocità folle tra i bambini

«Abbiamo sfiorato la tragedia», racconta un nonno che aiutava i piccoli ad attraversare sulle strisce di fronte alla Marconi

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CARRARA. «Una tragedia sfiorata per un camion che viaggiava a una velocità inquietante». Così un "nonno vigile" incaricato di monitorare gli attraversamenti pedonali davanti alla scuola dell'infanzia Marconi di viale Potrignano a Carrara ha descritto al Comitato di Grazzano quanto accaduto qualche giorno fa quando si è trovato a bloccare improvvisamente alcuni bambini accompagnati dai genitori intenti ad attraversare sulle strisce per entrare all'asilo.

Secondo il resoconto dell'anziano, il mezzo pesante avrebbe viaggiato a una velocità tale da sbandare vistosamente alla curva nei pressi del bivio tra la statale 446 per Gragnana e viale Potrignano e non sarebbe stato in grado di fermarsi in tempo per consentire il passaggio dei pedoni. Di qui la decisione del "nonno vigile" di fermare i pedoni, onde evitare qualsiasi rischio. Secondo il comitato di Grazzano episodi del genere non sarebbero affatto isolati. Anzi, i residenti della zona sostengono che i mezzi pesanti adibiti al trasporto dei blocchi provenienti dal Sagro viaggerebbero sempre a velocità sostenuta, «inquietante» per usare le loro parole. La questione dei camion provenienti dalle cave del Sagro è all'attenzione pubblica da anni.

Tutto è iniziato nel 2012 quando, con l'apertura della Strada dei Marmi, il centro città è stato sollevato dal traffico pesante. Non completamente però. E questo perchè per ragioni di viabilità i mezzi provenienti dal bacino nella zona della foce di Pianza, che transitano sulla statale 446 per Gragnana e Castelpoggio, non potevano essere convogliati sulla Strada dei Marmi. Di qui la decisione dell'allora amministrazione carrarese di approvare una deroga all'ordinanza che vieta il traffico pesante sulle strade comunali, autorizzando i soli camion adibiti al trasporto dei blocchi ad attraversare il centro città. Va detto che trattandosi di un bacino estrattivo di piccole dimensioni, situato ad alta quota e dunque difficilmente lavorabile nei mesi più freddi, i viaggi dei mezzi pesanti sono limitati. Dal comando di Polizia Municipale di Carrara fanno sapere che le autorizzazioni al transito su via Gragnana e viale Potrignano sono state rilasciate a 3 ditte, per un ono autorizzate 3 ditte per un totale di 9 autocarri. Il problema segnalato dal Comitato di Grazzano in effetti non riguarda il numero dei passaggi ma la velocità dei mezzi. Nel tratto di strada antistante la scuola dell'infanzia Marconi, il limite di velocità è di 20 chilometri all'ora. Ma secondo i residenti, nonostante la curva subito a monte dell'asilo, i camion viaggerebbero in modo eccesivamente spedito e gli attraversamenti non sarebbero sicuri, nonostante la presenza del "nonno vigile". I cittadini del quartiere raccontano che solo nei giorni scorsi, almeno 3 mezzi sarebbero stati visti sfrecciare davanti alla scuola. Di qui la richiesta di un incontro al sindaco Francesco De Pasquale, che, dicono dal Comitato, «memore delle tante battaglie portate avanti ai tempi del comitato Sos Carrara sarà sicuramente sensibile all'argomento».

Qualcuno chiede l'installazione di dissuasori, per rallentare la corsa dei mezzi in discesa, anche se questa - proprio per la presenza di camion carichi di blocchi – sembra un'opzione poco percorribile. Improbabile anche l'ipotesi di lasciare sul posto una pattuglia, visto che anche il personale della Polizia Municipale certo non abbonda. Partendo dal presupposto che i pericoli maggiori si registrano in concomitanza con gli orari di ingresso e di uscita da scuola, tenendo conto che i mezzi autorizzati sono oggettivamente pochi, la soluzione – osservano alcuni cittadini - potrebbe essere quella di un contingentamento orario dei passaggi.

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