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l’altro caso: poi è riuscita ad avere una visita ieri 

«C’è da aspettare il 2019 per i controlli preventivi»

«C’è da aspettare il 2019 per i controlli preventivi»

MASSA. Poco più di diciannove mesi: tanto avrebbe dovuto attendere una donna massese di 48 anni per una mammografia bilaterale. Un esame segnato dal medico di famiglia come controllo preventivo...

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MASSA. Poco più di diciannove mesi: tanto avrebbe dovuto attendere una donna massese di 48 anni per una mammografia bilaterale. Un esame segnato dal medico di famiglia come controllo preventivo senza alcuna urgenza o richiesta di brevità così quando la donna si è recata al Cup con l’impegnativa le hanno fissato l’appuntamento all’ex ospedale civico di Carrara il 25 giugno 2019, prima data disponibile in zona.

Ci sarebbe stato un posto libero a Lucca, ma soli pochi giorni prima. «Ho pensato ad un errore – racconta incredula – e ho chiesto di ricontrollare, ma avrò la mammografia proprio tra un anno e mezzo». La donna riferisce di non avere avuto esiti positivi da controlli in passato, ma per sicurezza il medico annualmente le fa fare esami come mammografia ed ecografia; quella prevenzione necessaria a tenere sotto controllo la salute, ridurre eventuali fattori di rischio o in caso di sintomi effettuare diagnosi tempestive e permettere ai medici di intervenire precocemente.

Invece, le liste di attesa sono ancora lunghe e per la mammografia bilaterale, che rientra tra le prestazioni con tempo massimo di sessanta giorni, per la zona delle Apuane si attendono 330,50 giorni da dati Asl «prestazioni diagnostiche senza priorità» aggiornati a settembre 2017. C’è da dire, però, che in questo caso la vicenda si è risolta per il meglio e la donna ha effettuato la mammografia bilaterale di controllo ieri. E’ infatti rientrata nel programma gratuito di screening oncologico secondario previsto dal servizio sanitario la cui fascia di età, per quanto riguarda i tumori alla mammella, è stata recentemente allargata in Regione Toscana dai 45 ai 74 anni. Come ricordato dalla dottoressa Cristina Nicolai, responsabile gestione screening zona Apuane, «lo screening è offerto a persone asintomatiche, che non presentano disturbi, in fasce di età considerate potenzialmente a rischio consapevoli che, con risultati negativi, saranno richiamate ogni anno fino a 50 anni ed ogni due anni dopo i 50 anni. Quando un esame risulta dubbio procediamo con un’ecografia e i successivi accertamenti diagnostici».

Questo l’iter in caso di «normalità»; non passano invece più di 72 ore se si verifica un’urgenza di sintomatologia. La dottoressa Nicolai consiglia «l’autopalpazione del seno come prevenzione e, se c’è necessità, eseguiamo controlli urgenti. Il programma serve per trovare tumori nella fase iniziale ed avere quindi la possibilità di recupero completa».

Benedetta Bianchi

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