Attenzione
traditi dal ghiaccio sul bragalata
Scivolone sul monte per due incursori Interviene Pegaso
LICCIANA NARDI. Una caduta rischiosa, uno scivolone di parecchi metri e la forza di gravità che li risucchia giù senza appigli. A trovarsi in pericolo due giovani militari liguri, allievi incursori,...
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LICCIANA NARDI. Una caduta rischiosa, uno scivolone di parecchi metri e la forza di gravità che li risucchia giù senza appigli. A trovarsi in pericolo due giovani militari liguri, allievi incursori, che si sono spinti sulle pendici del Monte Bragalata e Passo di Compione, nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano al confine tra le province di Parma e Massa-Carrara per una esercitazione.
Intorno alle 07.30 infatti, il Soccorso alpino e speleologico toscano (Sast) ha allertato i colleghi parmensi per una persona in difficoltà nella zona del crinale, scivolata a causa del ghiaccio e infortunatasi alla caviglia: insieme a lui era anche un compagno di escursione, rimasto bloccato dal ghiaccio una volta raggiunto l’amico. I due si trovavano sulla zona di confine tra Emilia-Romagna e Toscana, di qualche metro nel territorio di quest’ultima, ad una quota di circa 1750 metri. Un brutto scivolone a una quota pericolosa, col rischio che la situazione potesse diventare ancora più grave.
I primi ad arrivare sul posto sono stati, in pochi minuti, i tecnici del Soccorso alpino parmense hanno raggiunto la stazione sciistica di Prato Spilla e hanno iniziato l’avvicinamento al crinale con gli sci da alpinismo, mentre i colleghi di Reggio Emilia si avvicinavano su mezzi fuoristrada.
Nel frattempo è stato messo in preallerta anche l’elicottero AB-212 della Polizia di Stato di Bologna, che in caso di necessità avrebbe imbarcato altre squadre territoriali e le avrebbe trasportate nella zona delle operazioni. Il punto da raggiungere infatti non è dei più agevoli e il meteo, inclemente, non aiutava i soccorritori. Così come aveva messo in difficoltà i due escursionisti.
Fortunatamente, una temporanea schiarita dalle nubi ha però permesso all’elisoccorso “Pegaso 3” di Massa-Cinquale di raggiungere la zona e sbarcare l’equipe sanitaria con un tecnico di elisoccorso del Cnsas; le due persone sono state quindi recuperate con il verricello e le squadre territoriali in avvicinamento sono state fatte rientrare.
Il militare che era caduto è stato trasportato al Noa dove è stato medicato e lì gli è stato riscontrato un infortunio alla caviglia. Danni tutto sommato contenuti vista la dinamica piuttosto pericolosa dell’incidente.
Intorno alle 07.30 infatti, il Soccorso alpino e speleologico toscano (Sast) ha allertato i colleghi parmensi per una persona in difficoltà nella zona del crinale, scivolata a causa del ghiaccio e infortunatasi alla caviglia: insieme a lui era anche un compagno di escursione, rimasto bloccato dal ghiaccio una volta raggiunto l’amico. I due si trovavano sulla zona di confine tra Emilia-Romagna e Toscana, di qualche metro nel territorio di quest’ultima, ad una quota di circa 1750 metri. Un brutto scivolone a una quota pericolosa, col rischio che la situazione potesse diventare ancora più grave.
I primi ad arrivare sul posto sono stati, in pochi minuti, i tecnici del Soccorso alpino parmense hanno raggiunto la stazione sciistica di Prato Spilla e hanno iniziato l’avvicinamento al crinale con gli sci da alpinismo, mentre i colleghi di Reggio Emilia si avvicinavano su mezzi fuoristrada.
Nel frattempo è stato messo in preallerta anche l’elicottero AB-212 della Polizia di Stato di Bologna, che in caso di necessità avrebbe imbarcato altre squadre territoriali e le avrebbe trasportate nella zona delle operazioni. Il punto da raggiungere infatti non è dei più agevoli e il meteo, inclemente, non aiutava i soccorritori. Così come aveva messo in difficoltà i due escursionisti.
Fortunatamente, una temporanea schiarita dalle nubi ha però permesso all’elisoccorso “Pegaso 3” di Massa-Cinquale di raggiungere la zona e sbarcare l’equipe sanitaria con un tecnico di elisoccorso del Cnsas; le due persone sono state quindi recuperate con il verricello e le squadre territoriali in avvicinamento sono state fatte rientrare.
Il militare che era caduto è stato trasportato al Noa dove è stato medicato e lì gli è stato riscontrato un infortunio alla caviglia. Danni tutto sommato contenuti vista la dinamica piuttosto pericolosa dell’incidente.
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