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Trasportavano coca Condannati i corrieri fermati sulla A12

Trasportavano coca Condannati i corrieri fermati sulla A12

MASSA. Condannati a cinque anni e quattro mesi con il rito abbreviato dal giudice Ermanno de Mattia. Sia lui - Mohamed El Makhfi, 34 anni -, sia lei - Ghizlane Mallak , 28 anni -. Entrambi marocchini....

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MASSA. Condannati a cinque anni e quattro mesi con il rito abbreviato dal giudice Ermanno de Mattia. Sia lui - Mohamed El Makhfi, 34 anni -, sia lei - Ghizlane Mallak , 28 anni -. Entrambi marocchini. L’accusa per i due, difesi dagli avvocati Riccardo Balatri e Riccardo Ragusa, è di spaccio di cocaina perché trovati con circa 150 grammi di cocaina nel cruscotto della macchina sulla quale viaggiavano. La vettura era stata fermata per un controllo dalla guardia di finanza. Era il dieci giugno di quest’anno.

A tradirli era stato il fatto che, nonostante l’afa non avevano acceso l’aria condizionata. Anche perché i finanzieri sapevano che stava trasportando un carico di droga perché lo stavano intercettando e conoscevano i suoi movimenti. Così le fiamme gialle sono intervenute all’altezza del casello di Massa, sulla A12. Hanno fermato la macchina, una Volkswagen Golf e hanno iniziato la perquisizione. Senza trovare nulla, fino a che a un militare non è venuta l’idea di smontare il cruscotto. Proprio la mancanza di aria condizionata ha provocato l’intuizione. Che si è rivelata vincente perché è bastato staccare la plastica per scoprire gli involucri pieni di polvere bianca. L’uomo è stato fatto scendere ed è stato portato al comando provinciale per l’identificazione. Con lui la ragazza che però continua a difendersi dicendo di non sapere cosa c’era nella vettura. La guardia di finanza da tempo stava indagando su un giro di droga che parte dal nord Italia e arriva nella nostra riviera. E proprio per questo il nordafricano finito in manette è stato intercettato. Il suo numero era stato contattato da un altro indagato, che si trovava un gradino sopra il suo nell’organizzazione. Gli stava commissionando il viaggio con il carico di cocaina che doveva servire a degli spacciatori della zona che avevano ordinato lo stupefacente. Da quel momento la sua utenza - e di conseguenza anche lo smartphone attraverso il gps - era stata tenuta sotto controllo. Fino a quando era stato deciso di bloccare la Golf in prossimità del casello autostradale di Massa.

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