Il Tirreno

brizzi: dubbi sul caso del giardino di pascoli 

Regolamento, piano B con tante incognite

di Manuela D’Angelo
Regolamento, piano B con tante incognite

MASSA. La commissione urbanistica di ieri si è aperta senza il sindaco Alessandro Volpi, impegnato in una riunione a Firenze, ma fiducioso, secondo quanto ha dichiarato al Tirreno informalmente la...

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MASSA. La commissione urbanistica di ieri si è aperta senza il sindaco Alessandro Volpi, impegnato in una riunione a Firenze, ma fiducioso, secondo quanto ha dichiarato al Tirreno informalmente la scorsa settimana, che il Regolamento Urbanistico possa arrivare in consiglio comunale entro la prima settimana di dicembre. Qualcuno vocifera anche la data precisa: martedì 5. Alla commissione urbanistica manca però il nuovo atto del Ru, che il dirigente Venicio Ticciati sostiene sarà pronto entro la fine del mese. Si tratta in pratica di un Ru bis, o per usare parole dei consiglieri, di un “piano b”, ovvero di quel regolamento modificato rispetto a quello portato in commissione a giugno.

Ticciati ricorda ai consiglieri che il secondo atto è modificato “sostanzialmente” in diverse parti: sono stati corretti gli errori materiali dei progettisti, semplici sbavature di forma; è stato inserito il nuovo piano su Ronchi-Poveromo e sono stati stralciati tutti gli Aru (gli ambiti di riqualificazione urbana dentro i quali è possibile costruire nuova edificazione), secondo quanto voluto dall’amministrazione. Va da sé che, errori formali a parte, i consiglieri si troveranno davanti un Ru completamente nuovo che, dice sempre Ticciati, per le modifiche apportate dovrà essere ripubblicato e riosservato in alcune sue parti. Il capitolo Ronchi-Poveromo è di sicuro il più spinoso.

Il nuovo studio Cinelli ha ridefinito le aree boscate e quelle che non lo sono e potrebbero verificarsi due casistiche di intervento: i progettisti potrebbero aver visto un bosco dove invece il bosco non c’è e allora il terreno potrebbe diventare edificabile e i proprietari avere la possibilità di chiedere il permesso a costruire attraverso un’osservazione (che prima non avevano potuto fare); oppure i progettisti potrebbero aver scritto che il bosco non c’era, sbagliando perché il bosco c’è, e aver dato così titolo a costruire su un terreno non edificabile. E’ facile pensare, quindi, che tutta la parte di Ronchi-Poveromo vada stralciata dal Ru e ripubblicata con le modifiche, riosservata in 60 giorni e poi portata in consiglio. Il Ru bis è diverso anche perché l’amministrazione ha chiesto lo stralcio di 38 Aru, ma tra questi ce n’è uno che impensierisce di più la commissione: quello sul giardino di Giovanni Pascoli. Infatti questo Aru crea un “preoccupante” precedente, perché non c’è nessun privato all’interno dell’ambito che ne ha chiesto lo stralcio. Il Comune agisce per volontà politica del sindaco Volpi, costretto a fare marcia indietro sul giardino dopo la campagna intrapresa dal Tirreno e dai suoi lettori, oltre che ovviamente da Italia Nostra che ha raccolto migliaia di firme, per salvarlo dalla cementificazione. La giunta ha firmato un atto con cui chiede lo stralcio di questo Aru, ma Ticciati conferma alla commissione che poi sarà il consiglio a dover decidere. «Sospettiamo in tanti un atto illegittimo- spiega Fabrizio Brizzi degli Arancioni- che potrebbe metterci in serie difficoltà, visto che i titolari dell’Aru del Pascoli non hanno fatto richiesta di soppressione e quindi in futuro potrebbero richiedere il loro diritto a costruire. Deve essere il consiglio a ledere un diritto privato datogli da un Ru già adottato? Chiedo al sindaco che firmi un emendamento a suo nome per lo stralcio di questo Aru, senza scaricare sempre le responsabilità sul consiglio comunale e noi saremo pronti ad appoggiarlo». Non certo però il 5 dicembre: «Per me è impossibile portare questo Ru in consiglio a quella data; ricordo al sindaco che dopo averci presentato il Ru bis dovrà rimanere a disposizione della commissione per 20 giorni, come vuole il regolamento. Allora forse il 24 dicembre, per Natale, ci vedremo tutti in consiglio».

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