Il Tirreno

Massa-Carrara e il Pane di Betlemme, così la solidarietà porta lontano

Massa-Carrara e il Pane di Betlemme, così la solidarietà porta lontano

Il progetto di Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario,  Rotary Lunigiana, Lions Club Pontremoli Lunigiana e Rotaract Carrara e Massa

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PONTREMOLI. «Quando le buone azioni funzionano, ci impegniamo a ripeterle»: lo sottolineano, in una nota, «il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario, il Rotary Club Lunigiana, il Lions Club Pontremoli Lunigiana e con la collaborazione dei ragazzi del Rotaract Carrara e Massa, per la prossima festività dell’Immacolata, nella giornata della mattina dell’8 dicembre organizzeranno una vendita benefica al Duomo di Massa, a Pontremoli e Fivizzano».

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Leonardo Vinci Nicodemi e Giovanni Cardini, oculisti della Clinica S. Camillo di Forte dei Marmi, hanno presentato al Rotary Club Lunigiana, in una serata conviviale, il progetto della seconda Edizione del Pane di Betlemme per il Caritas Baby Hospital. E si aggiunge: «A suggello della fattiva collaborazione che è alla base dello spirito del servire al di sopra di ogni interesse, era presente il presidente del Lions club Pontremoli Lunigiana Dr. Francesco Ruschi Noceti e numerosi soci del club Lunigiana. Sono state proiettate molte foto dell’attività che i due medici oculisti hanno svolto nelle tre missioni in terra santa. Forte è stata ancora una volta l’emozione trasmessa alla platea che ha condiviso e vissuto le immagini di un lavoro discreto e silenzioso al servizio dei più deboli in una terra, dove quello che per la nostra mentalità, è un diritto inalienabile, l’assistenza ai bambini, può essere solo un dono portato da volontari. Leonardo Vinci Nicodemi e Giovanni Cardini torneranno in Terra Santa per svolgere attività al servizio dei più deboli e nella circostanza consegneranno all'Ospedale Pediatrico “Caritas Baby Hospital - Children's Relief di Bethlemme” il ricavato della iniziativa “Pane di Betlemme”. Che cos’è il Pane di Betlemme: non è solo un prodotto creato dalla passione e dalla bravura dei fratelli Lazzini, pasticceri di Marina di Massa, è un impasto frutto del cuore e della voglia di aiutare il prossimo, in questo caso i piccoli pazienti del Caritas Baby Hospital». «L’idea – racconta il pasticcere Lazzini – è nata quando mi è stato chiesto di aiutare ad aprire una scuola di pasticceria a Betlemme, con l’obiettivo di offrire un’opportunità di formazione e lavoro per i giovani. Per me era un sogno». Da quel sogno è nata la ricetta originale di questo pane che unisce il grano, la farina, i datteri e l’uva, simboli della Terra Santa e della Pasqua. Anche la forma del pane è originale perché riproduce una croce fiorita. Una creazione che di dolce non ha solo l’aspetto e la fragranza, ma anche l’idea: raccogliere fondi per garantire assistenza medica al maggior numero di bambini malati che vivono tra Betlemme ed Hebron. «Il Caritas Baby Hospital è l’ospedale pediatrico della Cisgiordania che, oltre ad accogliere e curare i bambini malati, ospita, coinvolge e forma le madri nella cura dei loro figli. Noi ci dedichiamo a tutti i bambini, indipendentemente dalla religione, dall’etnia e dalle disponibilità economiche. L’anno passato hanno varcato le porte del Caritas oltre 40 mila piccoli pazienti, solo grazie alle donazioni che sono state raccolte, infatti il nosocomio non riceve alcuna sovvenzione pubblica». In questa ottica di solidarietà e di servizio il Rotary di Marina di Massa, il Rotary Lunigiana, il Lions club Pontremoli Lunigiana ed il Rotaract Carrara e Massa, cercheranno di portare un concreto contributo. Il ricavato sarà consegnato alla direttrice del Caritas Baby Hospital, dottoressa Hiyam Marzouqa, dai due oculisti Leonardo Vinci Nicodemi e Giovanni Cardini, tra i maggiori sostenitori di questo collaudato progetto di solidarietà, che più volte sono volati in Terra Santa con le Misericordie Toscane, per visitare i piccoli malati del Caritas, e che sperano di ritornare a breve in terra santa. La serata è stata coordinata dal presidente del Rotary Club Lunigiana, architetto Giancarlo Bergamaschi, che ha chiuso la serata con l’auspicio di coagulare le forze della nobile Lunigiana con la Riviera Apuana del Centenario con l’obiettivo comune e condiviso di contribuire a fare del bene.
 

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