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Fa il pieno e se ne va: nove mesi

Fa il pieno e se ne va: nove mesi

Era scappato dopo il rifornimento, ma era stato ripreso dalle telecamere

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MASSA. Aveva fatto il pieno di benzina, poi invece di andare a pagare alla cassa aveva premuto sul pedale dell’acceleratore ed era scappato lasciando a bocca aperta i gestori del distributore dove aveva fatto rifornimento. Una fuga incomprensibile, perché individuarlo non è stato difficile, dato che la telecamera di videosorveglianza ha ripreso la macchina leggendo anche la targa. E così l’uomo è stato denunciato. Prima del processo Claudio Maggi ha promesso che avrebbe pagato quei 120 euro di benzina che aveva messo nel serbatoio, ma alla fine si è rimangiato la parola data e così è finito alla sbarra. E il processo è terminato ieri mattina, dopo che sono stati sentiti gli ultimi due testimoni (gli addetti del distributore che avevano assistito al colpo). Il pubblico ministero Debora Bracco ha chiesto una condanna a un anno, la difesa invece ha chiesto l’assoluzione o il minimo. Alla fine il giudice Elisabetta Congiusta, dopo una rapida camera di consiglio, ha deciso che la giusta pena era nove mesi. Anche perché l’imputato aveva dei precedenti e quindi non è stato possibile concedere le attenuanti.

Il fatto era avvenuto quattro anni fa a un distibutore di Massa. Quando era arrivato Maggi aveva anche salutato, poi si era servito alle pompe self service. Invece di andare alla cassa, era salito a bordo ingannando i dipendenti che credevano volesse spostare il mezzo per permettere agli altri di fare rifornimento. Invece era scappato a tutta velocità. Ma il suo gesto gli è costato una condanna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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