Proteste
Crollo della scuola, il conto è ancora aperto
Nuove carte bollate a 29 anni di distanza da quella che davvero fu una tragedia sfiorata
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CARRARA. Nel luglio del 1988 si sfiorò la tragedia in piazza Gramsci a Carrara. In piena estate con i ragazzi al mare, nella scuola Rosselli, che oggi ospita la biblioteca cittadina, si stavano svolgendo dei corsi di latino quando ci fu un cedimento dell'ala della scuola interessata da alcuni lavori di ristrutturazione. La fortuna volle che un professore fece uscire prima tutti i ragazzi. I danni alla scuola furono ingenti, e sopratutto furono tanti per l'allora custode della suola che viveva nella struttura con tre figli. Anche in quel caso fu la sorte a fare in modo che non ci fosse nessuno in casa: né il custode né la sua famiglia. Lui impegnato in alcune commissioni e la famiglia al mare. Adesso a 29 anni di distanza il processo per risarcimento è sempre aperto e il capitolo finale deve ancora essere scritto. Almeno per quanto riguarda il Comune di Carrara. Il processo è arrivato, infatti, fino al 2012 quando la Corte di Appello di Genova ha riformato in parte la pronuncia del Tribunale di Massa del 29 ottobre 2010, assegnando le responsabilità dell'incidente al 50% tra il Comune di Carrara, in qualità di committente, e la ditta Bertoneri Giulio in qualità di appaltatore. La sentenza della Corte ha obbligato la ditta appaltatrice a rifondere del 50% di quanto pagato dal Comune come risarcimento. L'Ente infatti ha dovuto risarcire l'assicurazione Ina Assitalia, che al tempo era l'assicurazione del Comune di Carrara, di oltre 22 mila euro così come stabilito con la sentenza di primo grado. L'assicurazione infatti aveva liquidato, nel tempo, il Comune per il crollo. Nel marzo 2016 con la delibera di Giunta n° 96 il Comune ha liquidato la Generali (già Assitalia) della somma dovuta anche senza che la ditta avesse contribuito con la sua parte. L'amministrazione - si legge nella delibera del 10 novembre scorso - avrebbe poi richiesto alla ditta il rimborso che però non sarebbe mai arrivato: «Sono rimaste inevase le richieste di pagamento inviate dall’Avvocatura comunale alla Ditta Bertoneri Giulio e che si rende necessario procedere al recupero coattivo in sede giudiziale». A questo punto il Comune andrà in causa contro la ditta che ha svolto i lavori. La delibera di Giunta serve infatti per «autorizzare il Comune di Carrara, in persona del sindaco pro-tempore, a promuovere le più opportune azioni giudiziarie nei confronti del Sig. Bertoneri Giulio per il recupero della somma da quest’ultimo dovuta al Comune di Carrara in ottemperanza alla sentenza n. 757/2012 della Corte di Appello di Genova». (l.b.)
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