Proteste
«Costantino rispetti i diritti degli operai»
Le senatrici Bottici e Paglini: «Siamo disponibili a visitare il cantiere, a patto che apra tute le porte»
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CARRARA. «Avendo preso atto del problema occupazionale ai Nuovi Cantieri Apuania, oggi dopo l’incontro coi vertici di Nca, l’Amministrazione comunale di Carrara, come già emerso nel primo tavolo convocato in Prefettura, continua e continuerà ad attenersi a quelle che sono le regole del diritto del lavoro a totale supporto dei lavoratori». Così il sindaco Francesco De Pasquale dopo l'incontro di iericoi vertici di Nca, propedeutico si spera a una riapertura vera della trattativa tra proprietà da una parte e sindacati e lavoratori dall’altra. Un punto intanto si è raggiunto, oggi le parti si siederanno attorno a un tavolo. Certo, le distanze rimangono, ma un riavvicinamento soltanto qualche giorno fa sembra impossibile.
Intanto sulla vertenza intervengono anche le senatrici del Movimento 5 Stelle Laura Bottici e Sara Paglini: «Il presidente Giovanni Costantino ci aveva invitato a visitare il cantiere. Bene noi siamo disponibili a patto che ci mostri tutti gli spazi della fabbrica, non solo quelli riservati agli armatori ma anche e soprattutto quelli dove vivono i dipendenti. E poi ci farebbe piacere essere accompagnate dalle maestranze». Insomma al motto di "se ci apre le porte, ce le apra tutte" le due parlamentari entrano nel merito della vicenda e rispetto all'offerta, ventilata ieri dai vertici di Nca di collocare i tre addetti licenziati in alcune ditte dell'indotto commentano: «Come può un'azienda garantire per ditte terze?». Non solo. Bottici e Paglini ricordano che con un'operazione di questo tipo i tre addetti perderebbero i diritti acquisiti decenni fa, e dunque anche «quel che resta dell'articolo 18, e si troverebbero con un nuovo contratto regolamentato dal Jobs Act». Le due senatrici parlamentari non nascondono i loro dubbi sui numeri relativi al personale snocciolati dal patron di The Italian Sea Group e sollevano lo spettro di un avvicendamento tra lavoratori garantiti dalle vecchie normative e nuovi dipendenti assunti a colpi di voucher. Quanto poi alle "mire espansionistiche" che Costantino avrebbe confermato ieri al sindaco di Carrara, con l'ipotesi di una richiesta di concessione per le banchine Fiorillo e Taliercio, le due parlamentari commentano: «Se vuole ampliare il cantiere avrà bisogno di personale. Allora permetta ai suoi dipendenti di frequentare dei corsi di formazione per riqualificarsi, magari non quelli gestiti da privati ma quelli organizzati dalla Regione Toscana». (c.c.)
Intanto sulla vertenza intervengono anche le senatrici del Movimento 5 Stelle Laura Bottici e Sara Paglini: «Il presidente Giovanni Costantino ci aveva invitato a visitare il cantiere. Bene noi siamo disponibili a patto che ci mostri tutti gli spazi della fabbrica, non solo quelli riservati agli armatori ma anche e soprattutto quelli dove vivono i dipendenti. E poi ci farebbe piacere essere accompagnate dalle maestranze». Insomma al motto di "se ci apre le porte, ce le apra tutte" le due parlamentari entrano nel merito della vicenda e rispetto all'offerta, ventilata ieri dai vertici di Nca di collocare i tre addetti licenziati in alcune ditte dell'indotto commentano: «Come può un'azienda garantire per ditte terze?». Non solo. Bottici e Paglini ricordano che con un'operazione di questo tipo i tre addetti perderebbero i diritti acquisiti decenni fa, e dunque anche «quel che resta dell'articolo 18, e si troverebbero con un nuovo contratto regolamentato dal Jobs Act». Le due senatrici parlamentari non nascondono i loro dubbi sui numeri relativi al personale snocciolati dal patron di The Italian Sea Group e sollevano lo spettro di un avvicendamento tra lavoratori garantiti dalle vecchie normative e nuovi dipendenti assunti a colpi di voucher. Quanto poi alle "mire espansionistiche" che Costantino avrebbe confermato ieri al sindaco di Carrara, con l'ipotesi di una richiesta di concessione per le banchine Fiorillo e Taliercio, le due parlamentari commentano: «Se vuole ampliare il cantiere avrà bisogno di personale. Allora permetta ai suoi dipendenti di frequentare dei corsi di formazione per riqualificarsi, magari non quelli gestiti da privati ma quelli organizzati dalla Regione Toscana». (c.c.)
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