Il Tirreno

Massa, «Sono un custode senza portafoglio»

Massa, «Sono un custode senza portafoglio»

Parla Corrado Lattanzi, nuovo curatore di Villa Massoni : «Segnalerò le criticità, per gli interventi servono soldi»

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MASSA. Censire le criticità, segnalarle alle autorità competenti e poi, per cambiare davvero passo, reperire i fondi necessari. Queste sono le tappe per far tornare a splendere Villa Massoni.

Questo è ciò che ha intenzione di fare Corrado Lattanzi, architetto, nominato custode giudiziario al posto di Marco Casonato, finito in carcere dopo l’omicidio del fratello Piero Alessandro, avvenuto il 1 novembre proprio nel giardino della villa di cui i due sono proprietari.

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«Il procuratore capo Aldo Giubilaro mi ha chiesto se volevo assumermi l’incarico. Mi sono preso alcuni giorni per riflettere – racconta Lattanzi – poi ho comunicato la mia decisione». Il nuovo custode giudiziario ha voluto assicurarsi che la sua nomina fosse condivisa. Senza correre il rischio di giocare l’antipatico ruolo dell’ospite indesiderato a casa di altri.

«Il fatto che sia stato scelto il mio nome mi rende felice, perché stiamo parlando di un incarico prestigioso – dice ancora Lattanzi – e gli incarichi prestigiosi si affidano a persone che si ritengono in grado di portarli avanti con serietà. Comunque, ci tenevo ad avere la certezza che la mia figura fosse gradita dai soggetti coinvolti in questa vicenda. Ho parlato con i legali dei Casonato, e ho avuto risposte positive, e quindi ho accettato». Ora c’è da rimboccarsi le maniche. Perché il lavoro da fare è parecchio, nonostante a Lattanzi spetti esclusivamente «l’ordinaria manutenzione, come è stato scritto anche dal procuratore generale Giubilaro». Prima di tutto c’è da documentare lo stato dei lavori nella villa e le condizioni delle varie strutture.

«Farò delle foto – continua l’architetto – così da avere un quadro completo delle cose che non vanno e degli interventi da fare». Da questo punto in poi, però, Lattanzi fa appello alle istituzioni. «Io sono un custode senza portafogli, farò del mio meglio per segnalare le circostanze in cui Villa Massoni può essere migliorata e ritoccata, ma i fondi devono essere reperiti dall’amministrazione, o dal ministero». Intanto, l’architetto Corrado Lattanzi aspetta ancora di ricevere le chiavi della struttura per poter effettuare un primo sopralluogo.

«Per il momento il mio incarico è solo formale. Il giudice ha accettato la soluzione proposta da Giubilaro, nei prossimi giorni incontrerò proprio il giudice per farmi dare le chiavi di Villa Massoni. Per un amante dell’architettura come me - conclude Lattanzi - occuparsi della villa è un privilegio unico».

Tommaso Silvi
 

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